Corteo di Libera il 21 marzo, Don Ciotti: costruiamo ponti di memoria.

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avellino“Essere costruttori di ponti è un abito mentale, un atteggiamento etico, un percorso culturale ed educativo: dunque riguarda la coscienza di ognuno e i valori dei singoli individui. Ma è anche un’opera sociale e corale, chiede e presuppone reciprocità. Se il ponte viene costruito contemporaneamente da entrambe le estremità, l’incontro sarà più vicino e più sicuro, l’opera più stabile e duratura”. Don Luigi Ciotti

Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno in tanti luoghi, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente.

La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, nello stesso giorno, alla stessa ora unirà Avellino con i tanti luoghi in tutta Italia.

Un ponte di memoria è l’unico ponte possibile. Ponte, dal latino pontem che significa passaggio, unione.

donciottiÈ da questa unione che il 21 marzo vogliamo partire per costruire una grande opera sociale e corale, che sappia unire la memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie, per congiungersi nei 900 luoghi che in tutta Italia affermeranno un messaggio di impegno. Ogni spazio avrà un nome di vittima innocente delle mafie da ricordare, ogni nome avrà così la dignità che si merita. È dalla memoria di comunità che si creano impegno e giustizia sociale.

Nella giornata del 21 marzo, negli spazi di memoria, saremo chiamati ad essere demolitori di muri e costruttori di reti, ricercatori di legami e testimoni di verità. Saremo Ponte di Memoria e Impegno, il primo giorno di primavera e in tutti i 365 giorni dell’anno.

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