18App, il bonus culturale per i diciottenni, come ottenerlo e come usarlo. Ma serve davvero in un paese dove c'è il primato dei NEET?

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carrellaa cura del Dr. Vincenzo Carrella, dottore commercialista, giornalista economico ed analista

Conferma  bonus ai maggiorenni per spese in cultura, borse di studio ai giovani fino a 15mila euro e fondi per l’università  La Legge di Stabilità 2017 (Legge di Bilancio) , infatti, rinnoverà il bonus cultura da 500 euro per i 18enni, introdurrà nuove risorse per il diritto allo studio, con un’ipotesi di no tax area per studenti universitari e all’università. Vediamo brevemente come si configura il Pacchetto Giovani in Manovra, che il Governo intende chiamare Student Act.

 Bonus/shopping  500 euro: a chi riservato?

Sarà rinnovato il bonus cultura, in base al quale anche chi compie 18 anni nel 2017 ( non solo quindi quest’anno) avrà a disposizione 500 euro da spendere in cultura (cinema, concerti, musei, libri, eventi, monumenti, teatri, parchi naturali e aree archeologiche).C’è un’applicazione messa a punto dal Governo, 18app, che consente di fare shopping culturale fra le proposte degli esercenti e delle istituzioni che si iscrivono.  Per accedervi, servono le credenziali SPID (Identità Digitale).

DOWNLOAD 2016 anche per prossimo anno  Ricordiamo che la misura inserita nella Legge di Stabilità 2016 riguardava tutti i giovani residenti sul territorio nazionale che compiono 18 anni nel corso dell’anno (anche gli stranieri con permesso di soggiorno): se la misura verrà riproposta senza modifiche, dunque, gli stessi requisiti saranno validi anche per il 2017.

sticker_musei-1280x1811Intanto per il 2016 il  Bonus cultura a 18enni è online dal 15 settembre scorso : come e chi può riceverlo? Definitivamente attivo il bonus giovani da 500 euro per i diciottenni da spendere in cultura. Il bonus giovani spetta ai ragazzi nati nel 1998, anche extracomunitari regolari. Per riceverlo devono prima registrarsi nello Spid (Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale) e poi scaricare l’app “18app” da dove si può scegliere tra cinema, teatri, musei, biblioteche e altro.

Come richiederlo: Una volta ottenuto lo Spid (la chiave digitale obbligatoria per tutti gli italiani come accesso alla pubblica amministrazione), i giovani possono accedere ai siti dedicati all’iniziativa (www.18app.it oppure www.diciottapp.it). Qui, verranno aperti i negozi virtuali. Non sarà però ancora possibile spendere il buono.

Per ottenere username e password, bisogna aver compiuto 18 anni ed essere in possesso di documento di riconoscimento, codice fiscale, indirizzo e-mail valido e numero di telefono. La scelta del provider è libera, Spid è un sistema di autenticazione sicuro che garantisce la tutela dei dati personali. Dati che, senza autorizzazione dell’utente, non possono né essere utilizzati né tanto meno ceduti a terzi. Per registrarsi, c’è tempo fino al 31 gennaio.

Come spenderlo: Occorrerà aspettare che gli esercenti inseriscano le proprie proposte per il bonus.

La scelta sarà limitata agli esercenti in lista che aderiscono all’iniziativa del governo. Definite le offerte, i giovani potranno effettuare gli acquisti online oppure generare il qr code o il bar code, da presentare al negozio al momento del ritiro dell’acquisto effettuato sull’app.

A ogni acquisto l’app aggiornerà in automatico il saldo disponibile fino all’esaurimento. Ogni acquisto può essere effettuato solo per una singola unità: per cui non sarà possibile generare più di un biglietto per lo stesso spettacolo o mostra d’arte per far entrare amici e parenti.

Non solo: non sarà possibile scaricare film o musica, né acquistare computer o altri dispositivi elettronici perché lo scopo è quello di incentivare le attività dal vivo. Si potrà cominciare a utilizzare il Bonus da inizio ottobre, e Matto Renzi ha promesso: “sarà, questo, solo il primo di molti anni a venire”.

 

Tempo di utilizzo: Per consumare il bonus da 500 euro, i nuovi 18enni avranno tempo fino a tutto il 2017. Potranno acquistare biglietti di ingresso per eventi culturali, come musei, teatro, cinema, mostre, spettacoli dal vivo, ma anche per acquistare libri e testi, anche in formato digitale, e-book e riviste.

Il sito 18app! Il sito è attivo dal 15 settembre, si tratta in realtà di una webapp non scaricabile sullo smartphone. Bensì di una piattaforma ottimizzata a cui accedere tramite internet. Da lì, per poter approfittare del Bonus una volta effettuata la registrazione Spd, unica per ogni cittadino, i 18enni potranno vedere qual è l’offerta culturale a loro disposizione e dove poter spendere il Bonus.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini ed il presidente dell’Anci Piero Fassino hanno inviato una lettera a tutti i sindaci italiani, per spiegare le modalità operative di accesso al bonus. “L’invito ai sindaci – spiegano –  è quello di diffondere capillarmente, sia presso i giovani destinatari del bonus che presso gli esercenti, le informazioni su questa iniziativa, e “far aderire i musei e i teatri comunali”.Quanti i giovani coinvolti?

 

I soggetti dell’iniziativa sono tutti i nati nel 1998 residenti sul territorio italiano. Si tratta di 574.953 giovani, di cui 528mila italiani, 11mila di origine europea e 34mila di origine non europea.

Altre misure: 220 milioni per diritti allo studio

Le altre misure dello Student Act allo studio: 50 milioni in più per il Fondo integrativo statale per il diritto allo studio, che farebbe salire l risorse totali a 220 milioni.

Prevista una nuova no tax area: studi universitari gratuiti con isee tra 12-15 mila

Non solo: sempre per incentivare le iscrizioni all’università, si pensa a una no tax area (studi universitari gratuiti), per famiglie con ISEE fra 12mila e 15mila euro. Infine, borse di studio da 10-15mila euro (quindi, più cospicue rispetto alle attuali, che arrivano al massimo a 4mila euro) da assegnare agli studenti più meritevoli, sempre appartenenti alle famiglie a basso reddito. I tecnici sono al lavoro per mettere a punto un sistema che consente la selezione di questi studenti: oltre al voto di maturità, si pensa di inserire altri criteri relativi al rendimento nel corso di tutti gli anni di studi superiori.

Fondi anche ai diparatimenti universitari meritevoli

Infine, non si escludono finanziamenti aggiuntivi per i dipartimenti universitari migliori in base alle pagelle di valutazione dell’Anvur, agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Questa misura si affiancherebbe alle risorse, previste dalla finanziarie 2016, per il rientro dei cervelli, su cui si attende però il decreto ministeriale attuativo.

E intanto all’Italia và  il triste primato dei NEET

Sullo sfondo di queste ipotesi di pacchetto giovani in Legge di Stabilità 2017, le recenti cifre dell‘OCSE (Education at a glance 2016) secondo cui l’Italia ha il poco edificante primato del boom di Neet (giovani che non studiano e non lavorano):

sono aumentati del 10% dal 2005 al 2015, in misura superiore alla media degli altri paesi OCSE.

Sarebbe , forse,  il caso di recuperare fondi e destinarli anche a questi Giovani se non altro per renderli parte attiva e credibile nella  società .

 

Enzo Carrella

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