Cinghiali, Coldiretti rilancia l'emergenza: a rischio i vigneti DOCG, serve filiera certificata.

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20130830_cinghiali_in_brancoLa produzione vinicola della provincia di Avellino, in piena vendemmia dei grappoli bianchi, è in questi giorni minacciata dai cinghiali, una piaga che diventa di anno in anno più grave: gli attacchi ai vigneti si moltiplicano con danni per decine di migliaia di euro. A segnalarlo è la Coldiretti irpina. Le zone più colpite sono quelle vocate alla Dogc, in particolare Taurasi, Lapio e Luogosano, e le aree vicine al fiume Calore.

“Di devastazioni nelle vigne ne abbiamo già registrate tantissime – denuncia il direttore di Coldiretti Avellino e Campania, Salvatore Loffreda – sono cinghiali che fanno tanti danni, scavano buche, fanno cadere i muretti a secco e, spesso, non riuscendo a raggiungere le pigne più alte, buttano giù interi filari. Da tempo stiamo segnalando l’impatto devastante sul territorio irpino dovuto alla proliferazione incontrastata dei cinghiali che provocano danni ingenti ad ogni genere di coltivazione e mettono a rischio la sicurezza di chi vive e lavora sul territorio”.

Fra i vigneti centinaia di esemplari girano indisturbati in branchi sempre più numerosi. “Ogni giorno riceviamo segnalazioni e foto da parte degli agricoltori esasperati – continua Loffreda – ormai i cinghiali non temono più la presenza dell’uomo e si muovono indisturbati anche in pieno giorno. Raccogliamo lo sfogo di imprenditori agricoli che si sono visti “arare” dai cinghiali intere coltivazioni, altri invece che trovano veri e propri sentieri aperti in mezzo al mais oppure grosse buche intorno alle vigne. Ormai, molti di loro, non denunciano neanche più la conta dei danni”.

“Stiamo ancora aspettando azioni concrete da parte delle istituzioni – conclude il direttore di Coldiretti – lanciamo un nuovo appello affinché venga accolto il nostro progetto di filiera certificata con l’obiettivo di diminuire la presenza dei cinghiali sul territorio e nel contempo di promuovere un utilizzo delle carni corretto e sicuro soprattutto nella ristorazione”.

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