La guerra del latte arriva anche ad Avellino, il presidio di Coldiretti davanti all'Ipercoop.

0
43

12241318_535487473276727_5407750036966464508_nLa “guerra del latte” arriva anche ad Avellino dove la Coldiretti ha tenuto un presidio mercoledì 11 novembre, dalle ore 9.00 alle 12.30, davanti all’Ipercoop (via Salvatore Pescatori). Gli allevatori sono stati presenti con due gazebo davanti al centro commerciale per far conoscere ai cittadini i motivi della mobilitazione che sta impegnando decine di migliaia di imprenditori in tutta Italia, per scongiurare la chiusura delle stalle e tutelare il Made in Italy.

“La mobilitazione – spiega il direttore di Coldiretti Avellino, Salvatore Loffreda – ha anzitutto l’obiettivo di dare consigli utili ai consumatori nell’acquisto di prodotti lattiero-caseari. Latte, yogurt, formaggi vengono troppo spesso spacciati come italiani per la mancanza di una normativa chiara in etichetta, ma anche per l’utilizzo di sottoprodotti, dalle cagliate alle caseine, che mettono a rischio la qualità”. “Abbiamo il dovere di tutelare i prodotti di eccellenza della nostra provincia – continua Loffreda – il comparto zootecnico e caseario rappresenta una realtà produttiva di primaria importanza per l’Irpinia. In Campania vengono importati dall’estero oltre 300.000 quintali di cagliate, senza che il consumatore lo sappia, per produrre formaggi senza latte, mozzarelle e formaggi a pasta filata. Tutto ciò impone una forte mobilitazione a fianco e a favore degli allevatori, che rappresentano la parte più debole della filiera pur essendone quella più importante”.

“Anche l’Irpinia sconta una crisi del settore che rischia di portare alla chiusura di numerose aziende, il latte agli allevatori viene pagato al di sotto dei costi di produzione, su cifre che ormai non consentono neanche di affrontare la spesa dei mangimi. Un altro problema riguarda l’impiego di materie prime straniere o di dubbia provenienza per la produzione di latte, formaggi e yogurt: la qualità dei nostri prodotti viene messa a rischio da quelli taroccati e contraffatti. In Irpinia la filiera lattiero-casearia rappresenta uno dei principali segmenti economici dell’agro-alimentare ed è caratterizzato da notevoli tipicità territoriali messe a rischio però dall’invasione a basso costo di prodotti stranieri di dubbia provenienza che hanno spesso etichette poco chiare che ingannano i consumatori”.

LASCIA UN COMMENTO