IIA, Fismic: se non si trova l’acccordo colpa di Bologna, rema contro.

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Si è tenuta giovedì mattina presso la sede provinciale della Fismic di Avellino una riunione degli attivisti e degli iscritti della Fismic di Valle Ufita con la Segreteria Generale e i delegati Giovanni Garofano e Gerardo Novino presenti ieri a Roma all’incontro ministeriale.

La buona notizia del rientro di 111 lavoratori entro giugno e della conferma del piano industriale che porterà la fabbrica di Valle Ufita a produrre i primi autobus entro settembre , viene bilanciata in negativo dall’acuirsi dello scontro tra la Fiom e il presidente dell’Industria Italiana Autobus Stefano De Rosso.

C’è qualcuno che rema contro , dichiara il Segretario Generale Giuseppe Zaolino , e se Bologna dovesse continuare a bloccare il trasferimento dei materiali che servono per la riapertura della nostra fabbrica sarà facile individuare le responsabilità.

Va rimarcata anche l’assenza di esponenti del Governo che poco hanno fatto per favorire la produzione degli autobus italiani venendo meno agli impegni assunti il 16 dicembre 2014,però va dato atto alla Regione Campania , continua Zaolino, che attraverso l’assessore all’industria Lepore ha confermato per Valle Ufita una serie di progetti di sviluppo compreso la zona doganale retro portuale per le merci di Napoli e Salerno.

Vedremo nel prossimo incontro che si terrà il prossimo 3 maggio a Roma quali saranno le cose che matureranno nel frattempo.

Noi, conclude Zaolino, non abbasseremo la guardia , perché come ho ribadito a Roma non lasceremo naufragare l’unico progetto industriale in grado di dare a 300 persone un nuovo posto di lavoro dopo 5 anni di lotte e sofferenze ,solo perche qualcuno a Bologna vuole personalizzare lo scontro politico.

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