Istat, ad ottobre export +2,6%, import +0,5%.

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Rispetto al mese precedente, a ottobre 2017 si registra un aumento sia per le importazioni (+2,6%) sia, in misura più contenuta, per le esportazioni (+0,5%).

La crescita congiunturale dell’export è la sintesi dell’aumento delle vendite verso i mercati Ue (+2,8%) e della flessione di quelle dell’area extra Ue (-2,4%). Tutti i raggruppamenti principali di industrie sono in espansione, a eccezione dei beni strumentali (-0,6%).

Nel trimestre agosto-ottobre 2017, si rileva una crescita congiunturale delle esportazioni del 2,9%, che coinvolge sia l’area Ue (+3,0%) sia l’area extra Ue (+2,7%). Nello stesso periodo l’import cresce dell’ 1,1%.

A ottobre 2017 la crescita tendenziale dell’export si mantiene ampiamente positiva (+11,3%) e riguarda sia l’area Ue (+12,8%) sia i paesi extra Ue (+9,5%); l’aumento dell’import (+10,4%) è determinato dall’espansione degli acquisti da entrambe le aree di sbocco (+11,7% per l’area Ue e +8,4% per l’area extra Ue). Al netto delle differenze nei giorni lavorativi (22 a ottobre 2017 rispetto a 21 di ottobre 2016), l’aumento risulta più contenuto: +9,4% per l’export e +8,3% per l’import.

Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell’export, si segnalano autoveicoli (+17,4%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+16,4%), prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+11,9%), articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+11,6%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+11,3%).

Rispetto ai principali mercati di sbocco, si segnala la marcata crescita tendenziale delle esportazioni verso Stati Uniti (+17,0%), Francia (+15,9%), Spagna (+14,8%), Regno Unito (+12,7%) e Germania (+12,0%).

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