La produzione olivicola irpina in vetrina a TuttoFood.

0
39

2015429194048dlTre aziende della provincia di Avellino parteciperanno a Tuttofood Milano, la più grande fiera internazionale dell’alimentare. Sono tre e sono state coinvolte da Aprol Campania, l’associazione produttori olivicoli della Coldiretti: si tratta dell’oleificio FAM di Venticano, dell’azienda agricola Roccanormanna di Fontanarosa e Petrilli di Flumeri.

“E’ un’iniziativa fortemente voluta e sostenuta da Coldiretti Campania sempre attenta alle politiche di sviluppo in questo settore – spiega il direttore di Coldiretti Avellino, Salvatore Loffreda -. Tuttofood è un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore che non solo offrirà alle aziende del territorio la possibilità di incontrarsi con operatori provenienti da tutto il mondo, ma anche opportunità commerciali per il futuro. L’obiettivo è di promuovere la pluralità e la varietà dell’articolata produzione olivicola irpine insieme all’innovazione tecnologica che i nostri territori esprimono”.

Durante le quattro giornate di Tuttofood, oltre a laboratori di degustazione di olio dop irpino, verranno illustrate prove pratiche innovative per i metodi di lotta e monitoraggio alle principali malattie dell’ulivo, in particolare il cosiddetto “occhio di pavone” e la mosca delle olive.

Per il presidente dell’Aprol Vincenzo Carrafiello, “la partecipazione a eventi internazionali come Tuttofood va nella direzione di tutelare e valorizzare la filiera olivicola campana per supportare le produzioni di eccellenza”. Nel complesso l’olivicoltura in Campania interessa una superficie di oltre 75mila ettari, al sesto posto tra le regioni italiane per superficie olivetata, con un patrimonio di oltre 8,5 milioni di piante. La superficie olivetata dell’area di produzione dell’olio “Irpinia Colline dell’Ufita DOP” si aggira intorno ai 3.500 ettari, con oltre 9000 aziende produttrici in 38 comuni della provincia irpina. La produzione dell’olio è pari a circa 25.000 quintali all’anno che corrispondono a due terzi circa della produzione provinciale”.

LASCIA UN COMMENTO