Inquinamento, è allarme mercurio nell’Ofanto.

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Il fiume Ofanto è inquinato, presenza di mercurio oltre i limiti. I sindaci di Teora, Conza e Calitri hanno emesso nei giorni scorsi ordinanze per vietare l’utilizzo dell’acqua dopo le comunicazioni della Provincia e le prime analisi dell’Arpac.

L’area interessata è molto ampia: da Morra De Sanctis fino a Monteverde. Per adesso i campionamenti riguardano l’area di Conza, ma si attendono altri risultati sulla presenza del metallo pesante nelle acque.

La prima associazione a intervenire è il comitato civico Sant’Angelo dei Lombardi. Con l’architetto Angelo Verderosa scrive sui social:Nell’Ofanto (fino all’ingresso nel lago artificiale, da cui avviene il prelievo per la potabilizzazione) finiscono i reflui dei depuratori urbani di Lioni, Sant’Angelo, Morra e Teora. Inoltre (più gravosi e pericolosi) gli scarichi dei depuratori delle aree industriali e PIP di Nusco, Lioni, Morra, Conza. Prima di mettere in funzione l’impianto di potabilizzazione avrebbero dovuto realizzare una tubazione di by-pass in modo da portare i liquami inquinati al di là del lago. Attualmente prima si scarica nel lago e poi si depura per darcela a bere; a noi sembra una follia. Sono considerazioni elementari che avrebbero dovuto fare gli enti preposti sia al momento dell’approvazione del potabilizzatore che al momento dell’autorizzazione a potabilizzare“.

L’ordinanza di divieto di utilizzo delle acque è del sindaco di Calitri. Le analisi sono state effettuate dall’Arpac e danno un quadro a tinte fosche: parlano di una presenza di mercurio superiore alla concentrazione massima ammissibile. Il territorio esaminato tramite campionamenti è quello di Conza della Campania. Da qui il fiume scorre verso Calitri e poi verso Basilicata e Puglia. In pratica buona parte del corso di acqua, nel territorio irpino, è inquinato. E parliamo di mercurio, un metallo pesante altamente tossico e pericoloso.

“Gli effetti possono presentarsi anche a livelli di esposizione molto bassi. Questa sostanza e alcuni dei suoi composti possono causare gravi effetti sulla salute, tra cui danni irreparabili al sistema nervoso centrale, nonché sull’ambiente”, informa il Ministero dell’Ambiente a proposito del metallo.

Calitri è corsa ai ripari vietando qualsiasi uso delle acque, anche a scopo irriguo. Decisione inevitabile del 30 luglio scorso. Questo mentre gli enti competenti sono al lavoro per individuare le cause dell’inquinamento e per avviare le conseguenti attività di rimozione delle cause. Asl, Arpac e Provincia e la Stazione dei Carabinieri. Non che l’Ofanto non abbia precedenti, ma la notizia resta comunque inquietante per il tipo di sostanza rilevata.

Anche il sindaco di Conza della Campania emette l’ordinanza. Vietato utilizzare l’acqua del fiume Ofanto. Il provvedimento arriva dopo l’allarme mercurio dei giorni scorsi. Rilievi dell’Arpac hanno fatto emergere valori del metallo pesante superiori ai limiti massimi consentiti. Si erano mossi per primi i sindaci di Calitri e Teora. Poi è stata la volta di Luigi Ciccone a Conza. Proprio nel suo comune sono stati effettuati i campionamenti delle acque, quelli che hanno poi offerto un quadro critico sulla presenza di sostanze inquinanti e nocive.

Ma la Provincia, acquisiti i dati, ha di fatto imposto di emettere le ordinanze in tutti i Comuni da Morra-Teora ad est.
A Lioni mercurio entro i limiti. “Nessun valore anomalo e del resto enti come Provincia e Arpac non ci hanno segnalato criticità. Resta però l’allerta, la situazione è complessa e bisogna continuare a monitorare lo stato di salute del fiume“, dice il sindaco Yuri Gioino.

Dopo i ripetuti allarmi sui fiumi irpini, interviene il segretario generale della Cgil. Franco Fiordellisi dichiara: “Si susseguono in questi giorni le denunce e gli allarmi da parte dell’Arpac sul drammatico stato dei corsi d’acqua della nostra provincia. Cito il Fenestrelle che da Monteforte attraversa la città capoluogo di Avellino, la Solofrana che attraversa Solofra e va verso il Sarno. Parlo del fiume Sabato che attraversa la Zona Industriale di Pianodardine Avellino e svariati comuni della valle del sabato sino al Calore e l’Ofanto, uno dei fiumi più importanti del Centro Sud. Su questi fiumi o corsi d’acqua da anni abbiamo chiesto massima attenzione e la continueremo a chiedere per agire con messa in sicurezza“.

Chiediamo controlli e prevenzione da parte degli organismi preposti. Interazione dei cittadini che non devono mai stancarsi di denunciare inefficienze illegalità abusi, così come chiediamo ai delegati sindacali, ai lavoratori che operano nelle aziende, nei depuratori, di segnalare, o segnalarci se avete timori a segreteria@cgilavellino.it, per intervenire per bloccare inefficienze o criticità fraudolente. Infine per i metalli pesanti come il mercurio o altri, dal tipo di materiale si può risalire a chi è o in quali, eventualmente, fasi di produzioni, quindi aziende, può esserci il problema o se di natura civile. Lo stesso dicasi per i progetti da fare e farsi finanziare. Manutenzione, potenziamento, ristrutturazione e completamento delle rete fognaria e dei depuratori è fondamentale! L’insieme di tutte queste cose è fondamentale per tutelare i corsi d’acqua l’ambiente e la nostra vita“.

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