In medio stat virtus, gioco e contesti sociali, giovedì 29 all’Università di Salerno premio Geppino Imbucci.

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 “In medio stat virtus”. Ricorre a questa famosa frase latina la virtù sta nel mezzo, tra l’eccesso ed il difetto, ma anche nell’equilibrio quando si parla di gioco,  il convegno di studi sul Gioco pubblico e contesti sociali tra strategie resilienti e senso di responsabilità” in programma giovedì 29 novembre dalle ore 10 nell’Aula delle Lauree “Gabriele De Rosa” Università degli Studi di Salerno.

Promosso dall’Osservatorio internazionale sul gioco e dall’Università di Salerno (Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione),  l’appuntamento annuale ha una duplice valenza: da un lato quella mettere a confronto  accademici ed esperti delle scienze storiche, sociali, economiche e mediche e del settore del gioco pubblico, per attuare aggiornamenti scientifici e confronti utili a comprendere le dinamiche di un ambito complesso come quello del gioco pubblico; dall’altro assegnare i riconoscimenti del Premio Giuseppe Imbucci”, istituito dall’Osservatorio Internazionale sul Gioco a personalità di spicco che si sono distinte, per il loro impegno sociale e scientifico.

L’evento avrà inizio alle ore 10 con i saluti del Rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti, del Direttore del Dipartimento di Scienze politiche, sociali e della comunicazione, Annibale Elia, del Direttore Generale della Banca Monte Pruno,  Michele Albanese, del Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Salerno Danilo Petrucelli,  del Presidente dell’Associazione Udicon Romano Ciccone. Moderato dal Vice Presidente dell’Osservatorio Internazionale sul Gioco Paolo Leone il convegno vedrà la partecipazione di numerosi studiosi locali,  nazionali,  internazionali  ed operatori del mondo del gioco pubblico: Felice Addeo, Università degli Studi di Salerno; Elisabetta Cesi, Università degli Studi di Salerno; Francesco Colzi, Università degli studi di Cassino, Ornella De Rosa; Università degli Studi di Salerno; Maria Letizia D’Autilia,  Ricercatrice Istat; Adriano Giannola, Università di Napoli Federico II; Adele Minutillo,  responsabile area formazione, Centro Nazionale Dipendenze e Doping Istituto Superiore di Sanità; Antonio Musio, Università degli Studi di Salerno; Francesco Polese, Università degli Studi di Salerno; Lorenzo Sacchetti, Osservatorio Internazionale sul Gioco; Giorgio Sandi, Presidente Ippica Nuova.

A margine della mattinata dei lavori alle ore 12.30 si terrà la Cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Premio “Giuseppe Imbucci” assegnato quest’anno alle seguenti personalità:

Antonio Piccolo (Prorettore dell’Università di Salerno): sezione Premio speciale della Presidenza per il suo pluriennale impegno profuso nel campo della cultura. Il prof. Piccolo è un esponente di primo piano dell’Università degli Studi di Salerno, di cui è espressione autorevole soprattutto per l’impegno profuso nella ricerca costante delle strategie più opportune tese a garantire e valorizzazione un approccio ecosostenibile di ottimizzazione energetica;

Massimo Ruta (Chief Executive Officer Novomatic): sezione Impegno sociale e promozione culturaletop manager italiano dell’industria del gioco legale, è un pioniere del settore, un uomo lungimirante, capace di coniugare un rapporto empatico e diretto con i propri dipendenti, all’acutezza verso le strategie aziendali, mantenendo, come stella polare, il valore della legalità. L’ing. Massimo Ruta ha contribuito a creare in Italia il sistema del gioco pubblico legale, l’unico in grado di offrire alla cittadinanza un servizio statale, regolamentato e l’unico, in Europa, che ha precorso e anticipato tendenze sia normative sia di mercato.

Gianluca Vanucchi (Giornalista “Ansa”): sezione Gioco e comunicazione Per il suo impegno nella divulgazione a livello nazionale di una informazione, sul mercato del gioco, equilibrata e scevra da condizionamenti. In particolare la sua attenzione all’attualità ha permesso ai media nazionali di poter usufruire di informazioni puntuali e dati precisi, dando al settore del gioco pubblico italiano la possibilità di essere analizzato in maniera corretta ed esaustiva. Il suo servizio di cronaca ha valorizzato un approccio consapevole e ragionato del mondo dell’informazione verso il gioco pubblico.

Laura Campopiano (Direttore Business Development & Communications Snaitech) sezione Impegno sociale e promozione culturale Come esponente del mondo del gioco pubblico ha posto la sua professionalità al servizio della promozione della cultura sana e ludica del gioco.

Nel pomeriggio a partire dalle ore 15.00  si terrà la tavola rotonda dal tema “Dalla modernizzazione al proibizionismo: la marcia indietro del gioco pubblico” moderata dal Giornalista de “Il Mattino” di Napoli Fabio Felici con gli interventi di Gennaro Schettino Direttore relazioni istituzionali Gamenet, Emilio Zamparelli Vice Presidente Nazionale STS-FIT,  Stefano Sbordoni avvocato esperto del settore del gaming dell’Osservatorio internazionale sul gioco, Gianluca Moresco, Giornalista “La Repubblica”, Massimo Ruta, Chief Executive Officer Novomatic, Gianluca Vanucchi, Giornalista “Ansa”.

L’appuntamento annuale, promosso dall’Osservatorio internazionale sul gioco e dall’Università di Salerno (Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione), sarà l’occasione per analizzare alcuni aspetti degli italiani, dei  giochi, delle scommesse e della ludopatia sulla base di alcune recenti analisi sui comportamenti di gioco basate su un campione rappresentativo di 1.517 italiani (tra i 18 e i 74 anni), tipologie di gioco maggiormente fruite dai consumatori, frequenza di gioco per tipologia di prodotto, tempo dedicato al gioco/alle scommesse settimanalmente.

 

L’Osservatorio Internazionale sul Gioco (OIG) è un’Associazione di promozione sociale senza fini di lucro, fondata nel 2003 dal prof. Giuseppe Imbucci, docente di Storia contemporanea dell’Università di Salerno e pioniere degli studi sul gioco pubblico in Italia, scomparso nel 2005.

L’Osservatorio propone e sostiene iniziative culturali, formative e di ricerca scientifica per la promozione della cultura del gioco sano, riconoscendo l’alto valore ricreativo e sociale di tale attività: a partire dalla conoscenza approfondita del settore, l’azione di ricerca lo vede collocato in prima linea nello studio delle dinamiche sociali, economiche, culturali e cliniche connesse al sostenuto sviluppo del comparto del gioco pubblico italiano ed estero, per orientare e suggerire linee di sviluppo responsabile del mercato, oltre che compatibili con l’indice di tollerabilità sociale.

L’Osservatorio inoltre è un ente attivo sul territorio, che con approccio trasversale, si impegna nella formazione di adolescenti. L’ OIG dal 2016 ha aderito al progetto di alternanza scuola-lavoro, al fine di favorire nei giovani lo sviluppo di competenze a abilità civiche.

Scopo sociale dell’OIG è quello di promuovere la cultura del gioco sano e ciò avviene attraverso iniziative che abbiano finalità di conoscenza, intervento ed orientamento sul mondo complessivo del gioco pubblico in Italia ed all’estero, del gioco di recinto, del gioco online e virtuale, del gioco privato, del gioco patologico e del gioco clandestino. Le iniziative conoscitive, di intervento e di orientamento hanno carattere rigorosamente tecnico-scientifico. L’OIG, pertanto, promuove su propria iniziativa o per conto di enti privati o pubblici, indagini, iniziative scientifico-culturali ed interventi nel più lato senso, avvalendosi di competenze di altissimo profilo, reclutate per condurre a buon fine gli specifici compiti.

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