Presentati i progetti Unisa vincitori di StartCup Campania 2015.

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Tra gli undici gruppi di ricerca selezionati per la finale di Start Cup Campania 2015, cinque sono i progetti afferenti all’Università di Salerno e, tra questi, due hanno conquistato il podio rispettivamente con il primo e terzo posto. Siamo davvero orgogliosi del lavoro condotto da giovani team di ricerca del nostro Ateneo che si sono contraddistinti anche quest’anno nell’ambito di questa importante competizione”.

Con queste parole questa mattina presso la Sala del Senato accademico, il Rettore Aurelio Tommasetti ha aperto la cerimonia di presentazione dei gruppi Unisa vincitori della settima edizione del Premio per l’Innovazione.

“Voglio esprimere il mio ringraziamento al prof. Cesare Pianese,  che in qualità di delegato del progetto, ha coordinato al meglio la partecipazione del nostro Ateneo al concorso regionale. Come Università abbiamo sempre guardato con attenzione  ad iniziative come questa,  tese a valorizzare e diffondere i risultati della ricerca universitaria, avviando  sistematici rapporti con il tessuto produttivo territoriale, affinchè le brillanti idee innovative dei nostri ricercatori possano sempre più camminare sulle proprie gambe verso il futuro che meritano. Notizia dell’ultima ora è quella diffusa da IlSole24Ore che riconosce il primato di Salerno nella dinamica delle immatricolazioni. Secondo questa indagine, la nostra Università controtendenza nazionale continua a crescere per numero di iscritti,  e questo dato conferma gli sforzi profusi finora nella creazione delle condizioni e delle opportunità migliori a servizio della nostra utenza”.

 

Il primo premio della competizione è stato vinto dal progetto SmartVase proposto da ricercatori e docenti afferenti al Dipartimento di Ingegneria Industriale e al Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno. Il gruppo, composto da Stefano Piotto, Simona Concilio, Roberto Pantani, Felice De Santis, Lucia Sessa, Valentina Volpe, si propone di realizzare un vaso in materiale polimerico biodegradabile ricoperto interamente da un sottile strato di protezione in materiale ecocompatibile che schermi il vaso dagli agenti atmosferici prima dell’interramento. L’originalità è nell’idea di far degradare senza impatto ambientale i vasi una volta interrati.

Un altro gruppo di docenti e ricercatori del Dipartimento di Medicina e del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno ha vinto il terzo premio con l’iniziativa PDmir Family. Annamaria Vallelunga, Marco Ragusa, Paolo Barone, Maria Teresa Pellecchia, Enza Maria Valente, Valentina Di Pasquale e Chiara Franciosi hanno presentato una metodica innovativa finalizzata alla diagnosi della malattia di Parkinson.

SmartVase e PDmir Family concorreranno al Premio Nazionale Innovazione, presso l’Ateneo di Rende  in Calabria, cui parteciperanno i vincitori delle altre Start Cup organizzate nelle altre regioni italiane.

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