Le donne che fanno impresa si raccontano a Grottaminarda.

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Questa volta la scelta è stata quella di parlare di donne in positivo. Non di violenza sulle donne e femminicidio ma di creatività ed imprenditoria. L’occasione è stata data dal tema nazionale individuato per il triennio dalla Fidapa: “La creatività femminile, la cultura dell’innovazione, motori di diverso sviluppo socio-economico”, affrontato da importati relatori ma soprattutto da giovani donne imprenditrici, innamorate delle proprie radici e con un corposo bagaglio di studi e cultura da investire che hanno raccontato la propria esperienza emozionando il pubblico.

In realtà ciascuna delle donne intervenute ha raccontato un po’ della propria esperienza, del barcamenarsi tra il mondo del lavoro e la famiglia. “Ci chiedono sempre come facciamo a conciliare l’uno e l’altro. Si fa!”, ha detto tra le altre cose Stefania Di Cecilia, Presidente Unione Comuni Terre dell’Ufita.

“A volte siamo noi stessi a limitarci in certe scelte, per paura di non riuscire a conciliare tutto, invece bisogna provare sempre a seguire le proprie aspirazioni”, ha aggiunto Virginia Pascucci, che ha moderato l’incontro nella duplice veste di Vicepresidente Fidapa BPW Italy, sezione di Grottaminarda ed Assessore alle Attività Produttive del Comune di Grottaminarda.

Dopo i saluti di Fulvia Bruno, Presidente Fidapa BPW Italy, sezione Grottaminarda e del primo cittadino, Angelo Cobino, si è entrati nel vivo del tema.

Antonietta De Angelis, Consigliera Provinciale di Parità, ha riportato i dati sull’imprenditoria femminile: “Il 30 per cento dell’imprese nate in questo ultimo anno nella provincia di Avellino sono al femminile, dunque una provincia che in questo senso si pone al terzo posto in una classifica nazionale”.

Giovanni Maria Chieffo, Presidente Gal Irpinia, nel ricordare le numerose misure riservate alle imprenditrici tra i bandi Psr ha soprattutto evidenziato come si sia radicalmente evoluta in soli 20 anni la figura della donna nel mondo rurale.

La prova tangibile nella testimonianza di Ilaria Minichiello dell’Azienda Agricola “Maria Ianniciello”, giovane laureata che sta portando avanti insieme alla sua famiglia un discorso di recupero di produzioni tradizionali quali i legumi, le farine antiche e l’olio extravergine estratto da olive di piante secolari, ma allo stesso tempo portando innovazione nella gestione dell’azienda.

Altra testimonianza emozionante quella di Angelica Inglese che da giovane laureata, praticante in uno studio notarile, amante dei libri e dello studio, ha deciso di tornare alla tradizione creando insieme alla madre, cuoca, “La bottega del Gusto”, cucina d’asporto basata solo su materie prime locali e di grande qualità, sfruttando i social network quale canale promozionale.

Ecosostenibilità e tecnologia a supporto di un’agricoltura che va verso il biologico è stata invece la filosofia di Nadia Savino, laurea alla Luiss, dell’Azienda Agricola “BioLu Smart Farm”: cereali, legumi, piante officinali con particolare attenzione ad un packaging riutilizzabile ma anche biodegradabile.

Abbiamo imparato tanto questa sera – ha affermato nel corso delle conclusioni Caterina Mazzarella, Presidente Nazionale Fidapa BPW Italy – queste giovani donne credono in quel che fanno e ci mettono passione e competenze”.

 

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