Lega inarrestabile, aperta sede anche a Calitri.

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Tutt’altro che frastornati dalla crisi di governo e dalla nascita di un nuovo esecutivo, questa volta targato M5S-Pd, i leghisti d’Irpinia continuano la loro azione sul territorio. E’ un dato di fatto che i salviniani siano il gruppo politico più attivo sul capoluogo e sulla provincia ormai da mesi. Escludendo le campagne elettorali, si contano sulle dita le iniziative promosse dal Pd, perennemente diviso e attualmente commissariato. Proprio il commissario sta promuovendo incontri tematici, ad Avellino, come quello di domani sul futuro dell’Alto Calore. Qualche circolo ha organizzato la Festa dell’Unità, ma si registra poco altro. Continua a essere totalmente assente l’attività territoriale di Forza Italia, mentre diventano sempre più sporadiche le occasioni promosse dal Movimento Cinquestelle. La Lega invece in Irpinia continua a muoversi.

Non sono eventi che chiamano a raccolta le masse, parliamo di sit-in e conferenze stampa, ma prima dell’estate a Montella c’era stato già un momento corale con la prima festa del partito. I salviniani stanno strutturando la loro presenza sul territorio riempiendo caselle e sono sul pezzo nel commentare l’attualità, dalle nomine al “Moscati” e all’Asl passando per il rogo di Pianodardine fino allo Sponz Fest. Dicono la loro, stanno provando a farsi conoscere e a far conoscere cosa pensano sui temi che da qui a pochi mesi diventeranno pane quotidiano nella corsa a Palazzo Santa Lucia, con uno sguardo particolare all’Alta Irpinia dove i cinquestelle, campioni di preferenze alle Politiche nel 2018, hanno lasciato scoperta un’intera prateria.

Venerdì 20 settembre alle ore 10, presso la sede di via Mancini ad Avellino, ci sarà un’altra conferenza stampa della segreteria provinciale. “Oltre alla presentazione dei prossimi eventi – si legge nella nota stampa di convocazione – tra cui l’inaugurazione della sede di Calitri di sabato 21, verranno illustrate l’interrogazione del senatore Barbaro sul rogo di Pianodardine e le prossime iniziative di protesta e denuncia contro il governo regionale per le nomine Asl e riguardo alla questione turistica del Laceno”. E’ soltanto ammuina? Lo diranno le urne.

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