Molteni nuovo coordinatore della Lega in Campania, patata bollente il caso Morano.

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Matteo Salvini torna a Napoli questa mattina e lancia la lunga volata verso le Regionali del 2020 in Campania. All’hotel Terminus, in piazza Garibaldi, l’ex vicepremier proverà a caricare i suoi per “mandare a casa Vincenzo De Luca”, come ripete ormai da settimane. “E’ tanto bravo a chiacchierare quanto incapace a risolvere i problemi dei rifiuti, del lavoro e della sanità”, dice il leghista. Ad accoglierlo ci saranno i dirigenti locali del partito, tra cui il presidente regionale Gianluca Cantalamessa, la deputata Pina Castiello e l’europarlamentare Valentino Grant.

La visita al capoluogo partenopeo servirà anche a ufficializzare il nuovo coordinatore regionale, ruolo rimasto vacante dopo l’elezione alla presidenza del Copasir di Raffaele Volpi.  Si tratta di Nicola Molteni, 43 anni avvocato di Cantù, ex sottosegretario all’Interno e già noto come l’autore della nuova legge sulla legittima difesa. Persona di fiducia di Salvini, Molteni non è un campano. Una scelta probabilmente necessaria in una fase nella quale la Lega deve serrare i ranghi e tenere alta l’attenzione per evitare di imbarcare vecchie conoscenze della politica locale.

Due i dossier caldi per il nuovo coordinatore: la trattativa con gli alleati del centrodestra per l’individuazione del possibile candidato unitario a governatore (dovrebbe spettare a Forza Italia, ma ancora tutto può accadere), e il caso Sabino Morano, rimasto coinvolto nelle vicende giudiziarie legate al clan Partenio 2.0. Il coordinatore provinciale in Irpinia, autosospesosi dall’incarico, dovrà dimostrare la sua estraneità rispetto all’accusa di voto di scambio.

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