Castellarte 2016, si chiude l’edizione dedicata ai “Ritmi di Festa”, l’Associazione ringrazia il pubblico e gli artisti intervenuti.

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Domenica sera si è chiusa la XXIII edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti IN Strada, migliaia le persone giunte da ogni parte del Sud per vivere le tre notti di spettacolo che l’Associazione ha preparato per celebrare con il suo pubblico l’amore per quella particolare dimensione dello spettacolo che è l’arte di strada.

Tutto il festival, infatti, è stato innervato dall’idea dell’uomo come “animale ritmico” come spiega l’antropologo Paolo Apolito nel libro “Ritmi di Festa”; la festa dunque è un fatto necessario all’uomo per esprimere collettivamente questa ritmicità e accordarla con quella altrui e la strada è il luogo migliore dove sperimentare questa ritrovata sintonia ritmica.

Oltre all’interessantissima conferenza-spettacolo del prof. Paolo Apolito dal titolo “L’Antropologo a domicilio” che riprende i temi del libro “Ritmi di Festa. Corpo, danza, socialità” (ed. Il Mulino), è stata  in scena la magia acrobatica del duo tedesco Elabö; la love-story tra fuoco e acrobazia dei Creme & Brulée; l’allegra stramberia circense dei Fivequartettrio; la surreale giocoleria de I Nipoti di Bernardone; la clownerie divertente e abilissima di Andrea Farnetani, vincitore del Pavè d’Or” al Festival de Artistes de Rue de Vevey 2014; la travolgente verve di Fraser Hooper, vincitore delle Olimpiadi dell’arte di strada in Nuova Zelanda e il teatro per bambini di Koom Koom Theater.

Ancora tanta musica, nei vicoletti di Capocastello: da I Poterìco, semifinalisti in “Italia’s got talent 2015”; ai cantautorali I Musicanti del Vento, finalisti al Premio De André e in corsa per il palco del Primo Maggio a Roma; al folk-rock dei The Shak & Speares già sul palco del Neapolis Festival con gli Skunk Anansie; al country-folk-punk dei Mexico86; al “power-gipsy-dance” dei fiorentini Baro Drom Orkestar; alla frenesia degli ottoni della Bandragola Orkestar nata dal cuore multietnico di Torino, per girare il mondo con i loro suoni meticci; al crooner Antonio Sorgentone con la sua vena vintage.

Grande il successo dei Burlesque Riot (Giuditta Sin, Miss Vampfire e Gonzalo De Laverga) con il loro spettacolo dai costumi raffinatissimi e dalle coreografie sapientemente ammiccanti che hanno saputo evocare le atmosfere della seduzione vittoriana, dei “roaring ’20”, delle pin-up degli anni ’50, fino alle Bond-girl mitiche degli anni ’60 e alla contemporaneità del The Duncan’s Art Project ispirato alla grande danzatrice Isadora Duncan.

Molto apprezzati anche gli spazi dedicati all’artigianato, quest’anno con la collaborazione della CNA Avellino, alla tecnologia come quello relativo alla prototipazione in 3D della giovanissima startup mercoglianese 3D Rap, all’enogastronomia delle Aree del Gusto che hanno proposto i sapori della terra irpina al vasto pubblico di Castellarte.

Tantissimi i download dell’app Castellarte Next App che ha fornito indicazioni ai visitatori e servirà a tenere aggiornati sulle novità del Festival ma anche a divulgare le bellezze del territorio di Mercogliano; sempre incisivo il sostegno delle frequenze di Radio Punto Nuovo, storico media- partner dell’iniziativa.

Nei prossimi giorni si svolgerà, presso il Comune di Mercogliano e alla presenza della Polizia Municipale, l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria di Castellarte, in tale occasione saranno comunicati i biglietti estratti e i dati definitivi sull’affluenza al Festival che, nelle prime due serate, sembra indicare un incremento rispetto alle passate edizioni.

Il Festival è organizzato dai volontari dell’Associazione Castellarte e l’ingresso è gratuito. Info: www.castellarte.it.

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