Il Dirigibile d'Oro di Lauro a Nicolais: la ricerca ci rende vivi.

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Bossone consegna il premio a Nicolais«Vi ringrazio molto di aver pensato a me per questo Premio, che mi onora e mi permette di dire ancora una volta che la ricerca rappresenta l’espressione migliore che noi uomini possiamo avere per guardare a qualcosa che ancora non esiste».

E’ quanto afferma Luigi Nicolais dopo essere stato insignito oggi dal sindaco Bossone del premio «Dirigibile d’oro 2016» a Palazzo Pignatelli in una sala gremita di studenti.

«Ho sempre lavorato con i giovani – afferma l’ex presidente del Cnr – cercando di pensare al futuro. Ho passato molto tempo negli Stati Uniti, ho girato il mondo: sono stato anche alle Isole Svalbard a depositare una corona di fiori in ricordo di Nobile, che ha dato grande prestigio all’Italia».

«Oggi più che nel passato, – spiega Nicolais – la ricerca non è semplicemente una attività culturale, ma sempre di più sta diventando un elemento centrale per la competitività. Spesso dico che ora viviamo un periodo in cui ci troviamo di fronte ad un rinascimento industriale. Grazie alle nuove tecnologie e alle scoperte stiamo totalmente cambiando il mondo di produrre e sempre di più ci avviciniamo verso un sistema analogo a quello del Cinquecento in cui c’erano le botteghe, in cui la gente parlava tra di loro, in cui si sviluppava un pensiero nuovo e tutto basato sulla creatività e sulla capacità di mettere insieme conoscenze. Oggi, il vero successo di un Paese è quello di avere interazioni e dei saperi positivi. Non possiamo più lavorare da soli: dobbiamo imparare a lavorare insieme. Non esiste più la possibilità dello scienziato chiuso nella sua stanza che crea qualcosa di nuovo. Oggi lo scienziato deve saper essere sufficientemente umile da parlare con gli altri scienziati, con le imprese e con i cittadini. E’ un mondo nuovo che sta davanti a noi, in cui sarà la persona e non la macchina l’elemento centrale».

«Nel settore del biomedico – sottolinea – c’è una rivoluzione completa come nel settore dell’ingegneria civile. Nel settore industriale già viviamo questo grande cambiamento ed i giovani che hanno l’opportunità di studiare oggi si trovano di fronte a qualcosa di molto eccitante come direbbero gli inglesi. Anche gli insegnanti ovviamente hanno oggi un compito complesso, perché devono insegnare in modo diverso dal passato. Internet è un’opportunità: non abbiamo più bisogno delle enciclopedie, ma abbiamo bisogno sicuramente di insegnare usando il computer, di filtrare le sue informazioni e questo determina anche per gli insegnanti un grande cambiamento culturale nel modo di come affrontare la formazione dei nostri giovani, che sono sicuramente la ricchezza del nostro Paese».

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