Gesualdo Domani, verso orizzonti nuovi, appuntameto con la storia dall'11 al 13 settembre al Castello di Gesualdo.

0
76

news34057Il Castello di Gesualdo aprirà le sue porte ad un’iniziativa storica: per la prima volta, dopo 400 anni, davanti ai più alti rappresentanti della polifonia europea, i madrigali di Carlo Gesualdo saranno eseguiti nello stesso luogo dove essi furono composti e stampati; dopo mezzo secolo, inoltre, da quando nel 1956 visitò per la prima volta il paese di Gesualdo, Stravinsky “tornerà ufficialmente” nel Castello del Principe musico e mecenate per certificare il cammino culturale nel frattempo compiuto e consolidare così un rapporto artistico iscritto nella Storia.

Prende forma in questo modo un Centro europeo di alta cultura gesualdiana. Si tratta di un’esclusiva piattaforma culturale che, destinata ad allargarsi presto in Europa, è intesa a promuovere artisti emergenti e a stimolare una produzione europea di opere culturali ed artistiche.

Ospiti internazionali, musica, letture teatrali, discussioni, idee per il futuro: tre pomeriggi davvero unici, ricchi di fascino ed emozioni, da trascorrere presso il Castello di Gesualdo… per comprendere fino in fondo cosa succede quando l’Irpinia della storia diventa madre della contemporaneità!

Castello_di_GesualdoPer la prima volta, dopo il sisma dell’80, il Castello di Gesualdo apre stabilmente le sue porte ai visitatori. Acquisito al patrimonio pubblico comunale, esso è stato recuperato principalmente per accogliere al proprio interno una Scuola di alto perfezionamento musicale, specializzata nella polifonia, capace di mettere a frutto l’eredità artistica del suo abitatore più illustre: Carlo Gesualdo.

Con tale consapevolezza, in occasione del quarto centenario della morte dell’illustre Principe madrigalista, l’importante anniversario caduto nel 2013, il Comune di Gesualdo, per il tramite dell’Istituto Italiano di Studi Gesualdiani, suo ente culturale, ha avviato un percorso progettuale pluriennale intitolato “Gesualdo domani” e indirizzato ad un unico obiettivo: fare di Gesualdo la Città riconosciuta della musica e delle arti. Dalla ricostituzione dell’antica “Stamperia Carlino”, che Carlo Gesualdo impiantò nel castello per dar vita alle sue opere più famose, alla prestigiosa “Edizione critica” delle stesse; dalla costituzione del “Gesualdo Consort of Gesualdo”, il primo coro nazionale intitolato al grande musico e alla sua città, alla proposta istitutiva di una preziosa “Cappella musicale ed artistica”: ciò che ha caratterizzato il lavoro compiuto in questi anni è stata la volontà di mettere in piedi un’officina culturale, che prendesse forma attraverso una lunga serie di incontri, dibattiti, proposte, collaborazioni internazionali, prodotti editoriali, anteprime nazionali, mostre, teatro, cinema, arte e ovviamente musica.

Il tutto all’interno di un’affidabile rete europea di rapporti istituzionali, idonea ad esaltare l’infinita originalità dell’opera gesualdiana, riconosciuta ormai quale “bene inalienabile della cultura occidentale”.

Con la definitiva riapertura del Castello di Gesualdo il percorso compiuto giunge ad una svolta. L’auspicio è che la residenza elettiva del Principe musico e mecenate possa tornare ad offrire tutto il carico di invenzioni e scoperte, di intuizioni e visioni, che l’hanno caratterizzata in passato. Ecco, allora, che si è pensato ad una tre giorni carica di contenuti e significati: un vero e proprio appuntamento con la storia. Grazie infatti alla collaborazione con autorevoli Istituzioni, siamo riusciti a riunire i più alti rappresentanti della polifonia europea che si riconoscono in Gesualdo. Londra, York, Parigi, Amsterdam, Copenhagen, Ginevra, Berlino e Roma, Firenze, Napoli, Milano: passa da questi luoghi la proposta di una prima rilevante «piattaforma culturale», tanto unica quanto originale, rivolta a promuovere artisti emergenti e a stimolare una produzione europea di opere culturali ed artistiche.

Insomma, una cosa è certa: da Igor Stravinsky ad oggi, continua l’affascinante viaggio sulle tracce del genio gesualdiano verso nuovi orizzonti e avvincenti sfide.

Programma

11 settembre 2015

Conferenza di presentazione
Carlo Gesualdo tra storia e contemporaneità

Intervengono: Joseph Knowles (Università di York, Inghilterra); Emanuele Cintura Torrente (Maestro Compositore, Firenze). Con la partecipazione straordinaria del Duo Stravinsky (Nadia Testa / Alessandro Crosta).

L’opera di Carlo Gesualdo continua ad esercitare un’enorme influenza sulla musica di oggi, caratterizzandone – spesso in modo trasversale – i diversi generi. Quale è allora il segreto di un’arte che ha abbattuto muri, oltrepassato frontiere, avvicinando persone assai differenti per provenienza e formazione? Perché Carlo Gesualdo induce ora artisti dalle espressioni molto distanti a lavorare insieme? Per quale ragione egli sorprende, affascina ed ispira a distanza di secoli?
Da questi interrogativi nasce un singolare confronto fra storia e contemporaneità, che caratterizzerà la conferenza di presentazione dell’intera iniziativa. Una delle più attente ricostruzioni storiche dell’opera di Carlo Gesualdo, patrocinata dall’Università inglese di York, farà da specchio ad un’interessante traduzione contemporanea della musica gesualdiana, dove l’antico contrappunto sposa i versi che nel tempo celebri poeti hanno dedicato alla memoria del Principe.

12 settembre 2015

Gesualdo Consort in Europe

Intervengono: Marco Berrini (Gesualdo Consort of Gesualdo); Simon Gerald Place (Gesualdo Consort of London); Harry van der Kamp (Gesualdo Consort of Amsterdam).

Madrigals in Gesualdo’s Castle, Concerto in anteprima mondiale sotto la direzione di Bo Holten (Musica Ficta, Copenhagen).

Esistono in Europa (e precisamente in Inghilterra, in Olanda e in Italia) tre rinomati Cori intitolati a Carlo Gesualdo, i cui direttori sono riconosciuti tra i massimi esperti della polifonia internazionale. Per la prima volta essi si incontrano nel Castello di Gesualdo per esporre alcuni principi uniformi utili all’insegnamento e all’esecuzione della musica antica in rapporto ai tempi odierni, nel nome unico di Gesualdo. Prende forma in questo modo un Centro europeo di alta cultura gesualdiana. Si tratta di un’esclusiva «piattaforma culturale» che, destinata ad allargarsi presto in Europa, è intesa a stimolare una programmazione europea di opere culturali ed artistiche, aiutando la formazione di artisti emergenti. In omaggio a ciò, il concerto di uno dei più raffinati interpreti danesi delle musiche gesualdiane e, nella fattispecie, delle musiche che Carlo Gesualdo compose e stampò nel suo Castello, pubblicate in edizione critica per i tipi dell’antica “Stamperia del Principe”.

13 settembre

Da Igor Stravinsky ad oggi

Intervengono: Marie Stravinsky (Presidente Fondazione Stravinsky, Ginevra) e René Bosc (Direttore Ensemble Stravinsky / Direttore designato Istituto Stravinsky, Parigi).

Omaggio a Stravinsky, a cura del Notturno Concertante.

Dopo oltre cinquant’anni, Igor Stravinsky “torna ufficialmente” a Gesualdo per certificare il cammino nel frattempo compiuto e radicare l’identità di una nuova realtà culturale nell’ambito di una precisa dimensione europea. Saranno pertanto i rappresentanti istituzionali della “Fondazione Igor Stravinsky” e dell’Istituto di alta cultura musicale connesso ad essa a consolidare un rapporto artistico iscritto nella storia. Come si sa, infatti, la fortuna attuale di Carlo Gesualdo è dovuta essenzialmente al lavoro di riscoperta e di valorizzazione compiuto da Igor Stravinsky, che nel 1956 visitò Gesualdo facendosi ritrarre in foto nel cortile del Castello: una posa divenuta celebre, che lega in modo ancor più indissolubile la figura del compositore russo al nome dell’amato Principe, studiato e proposto quale monumento delle avanguardie musicali.
L’originalità compositiva di un’affermata band e la recitazione di un testo scritto per l’occasione, all’interno della sala che sarà intitolata proprio a Stravinsky, caratterizzeranno il doveroso omaggio ad uno degli incontri più belli che hanno qualificato la storia della musica contemporanea.

LASCIA UN COMMENTO