“L’Oro di Montevergine”, la stampa irpina presente al Loreto per la visita teatralizzata dell’Abbazia, vivo apprezzamento per la nuova strategia di promozione turistica.

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E’ stato un successo il Press tour svoltosi stamattina presso l’Abbazia del Loreto nell’ambito della manifestazione“L’Oro di Montevergine” promossa dalla Comunità Benedettina di Montevergine in partenariato con il Comune di Mercogliano e il Parco Regionale del Partenio, ideata e curata da Mediateur.

Lo staff di Mediateur ha guidato i giornalisti nella visita teatralizzata realizzata dalla compagnia Il Teatro di Gluck di Maurizio Picariello dal titolo “Non toccate quel progetto. Un architetto e il “suo” palazzo”.

Partendo dal cancello d’ingresso del Loreto, la visita si è snodata tra i corridoi, la Sala del Capitolo, la Sala degli Arazzi e la Farmacia dove gli attori – Maurizio Picariello, Gaetano Battista, Clif Imperato ed altri – hanno messo in scena il carteggio tra l’iniziale progettista dell’Abbazia l’Architetto Vaccaro e l’Abate di allora. Oggetto del contendere: la realizzazione di una torre nel centro del Chiostro voluta dal Vaccaro ma non dall’Abate Federici.

“L’Abbazia ha tanti “ori” che abbiamo voluto mostrare con questa serie di iniziative – ha detto l’Abate di Montevergine Riccardo Luca Guariglia – che in questi due anni hanno portato qui e al Santuario tante persone a scoprire l’arte, le bellezze naturali, la cultura e ora anche la storia di questo luogo, del Loreto. Sentiamo più vicine anche le istituzioni, pensiamo ad esempio al restauro del Santuario e di parte del Loreto o al ripristino della Funicolare, interventi anche grazie ai contributi regionali ed europei. Questo nuovo modo di proporre la storia e le attività culturali della nostra Abbazia, pensiamo solo alla Biblioteca e al Museo di Montevergine, sono tutti mezzi che ci fanno capire come l’arte debba essere un punto di riferimento per le nostre attività. La settimana prossima abbiamo un appuntamento a Roma al Ministero dei Beni culturali per porre le basi del Museo dell’Abbazia di Montevergine con la collaborazione di Mediateur, un partner di cui non possiamo più fare a meno”.

Molto apprezzate tutte le iniziative de “L’Oro di Montevergine” che, dopo aver mostrato nel periodo estivo le bellezze naturali, ha proposto a Natale la meravigliosa arte delle icone nella mostra “Theotòkos. I volti della Madre di Dio” con trentacinque pezzi straordinari provenienti dalla Donazione Tamburrino e dalla Collezione dei Benedettini (visitabile fino al 31 gennaio). Sempre aperto il rinnovato Museo di Arte Presepiale a Montevergine e in programma ancora due appuntamenti con le visite teatralizzate (6 e 10 gennaio). “Abbiamo voluto mostrare tutta la potenzialità di questi luoghi – ha detto Marianella Pucci di Mediateur – grazie alla sinergia con i Benedettini che hanno voluto aprire questa loro magnifica casa al pubblico e mostrare le magnifiche opere d’arte che contiene. Valorizzare, proporre, unire l’azione didattica al turismo è, del resto, la strada indicata dall’Europa per lo sviluppo turistico dei territori. Noi l’abbiamo percorsa insieme all’Abate scegliendo una strada innovativa mettendo a sistema in maniera nuova e diversificata i beni culturali di Montevergine e Mercogliano; il riscontro del pubblico ci ha dimostrato che la strada intrapresa è quella giusta. Non più solo turismo religioso ma narrazione complessiva di un territorio, in tutti i suoi aspetti”.

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