Ad un passo dal sogno finale, Sidigas Avellino sconfitta a Reggio Emilia in Gara 7.

0
104

BuvaGARA7Non riesce l’impresa ad Avellino che perde gara 7, ma esce a testa alta dal parquet emiliano. I biancoverdi vengono sconfitti 85-80 senza mai uscire dalla gara. Le buone prove di Nunnally, Buva e Ragland tutti e tre in doppia cifra, però, non sono bastate per portare i biancoverdi in finale.

Parte subito Reggio Emilia con il duo lituano, Lavrinovic in penetrazione batte Cervi e Kaukenas si arresta e tira, (4-0). Si sblocca Avellino con Ragland, Reggio intanto a già esaurito il bonus mandando Cervi in lunetta che segna entrambi i liberi, (4-4). Il lungo della Sidigas commette il suo secondo fallo ed è costretto ad uscire, Lavrinovic mette tre punti, Kaukenas invece segna in penetrazione (11-6). Entra Green e va a segno da tre dopo una tripla di Lavrinovic, lo segue Nunnally in penetrazione (16-13). Due liberi di Polonara ed un contropiede di Aradori costringono Sacripanti al time out, (20-13). Al ritorno dal mini intervallo subito alley oop Green- Buva e Ragland in penetrazione. La Grissin Bon segna 4 liberi di fila ed i padroni di casa chiudono avanti il primo quarto (24-17).

Subito 5-0 il parziale Reggiano targato Golubovic – Della Valle, ma Nunnally da sotto realizza, (29-19). Della Valle segna ancora in penetrazione, Leunen però, segna da tre ed Ivan Buva prima schiaccia e subito dopo in semigancio (33-26). Ancora Leunen segna in tap in, Polonara mette una tripla e Della Valle dalla media distanza (38-28). Parziale della Sidigas di 8-0 costruito da Nunnally, Buva e Ragland, Lavrinovic segna sulla sirena in sotto mano, (42-36).

Il terzo quarto si apre con Acker e Ragland che segnano in penetrazione, ma il play avellinese prende tecnico e manda Kaukenas in lunetta. Entra Cervi e fa 2/2 dalla lunetta, (52-48). Ragland segna due tiri liberi, Lavrinovic non sbaglia dai 6,75 e poi fa fallo su Nunnally che fa 3/3 dalla lunetta, (57-53). Per gli emiliani, Polonara da sotto dopo un assist di Aradori, Nunnally va in penetrazione subisce fallo e segna 2 tiri liberi. Aradori a fine quarto mette due punti cadendo all’indietro (61-55).

L’ultimo periodo si apre con Cervi che va a canestro dalla media distanza, Della Valle però mette tre punti e Polonara segna da dentro l’area,. Sacripanti che chiama time out, (66-57). Silins va a schiacciare per il massimo vantaggio dei padroni di casa, ma Nunnally mette la bomba e Buva fa 2/2 dalla lunetta (69-62). 5 punti di fila per Silins, Avellino invece, si affida a Leunen, che segna da sotto, seguito da Nunnally da tre. Kaukenas mette a segno un gioco da tre punti, ma prima Buva da sotto e Leunen da tre danno il -3 alla Sidigas, (77-74). Kaukenas risponde dalla lunga distanza, 4 punti di fila per Buva, ma Aradori segna in step back (82-78). Negli ultimi secondi Aradori dalla lunetta fa 1/2 , ancora Buva da sotto ma, Kaukena mette i liberi che danno la vittoria ai padroni di casa, (85-80).

E’ un Pino Sacripanti un po’ deluso ma orgoglioso, quello che si presenta in sala stampa: “Complimenti a Reggio che ha fatto una partita solida, ma nella mia mente ci sono i due canestri al ventiquattresimo secondo di Kaukenas e Aradori nei minuti finali, che hanno cambiato la gara dopo che eravamo arrivati fino a -3. Penso ai miei ragazzi: abbiamo fatto qualcosa di molto bello ma intangibile, prima la finale di Coppa Italia, poi siamo partiti dal quattordicesimo posto ed abbiamo fatto una rincorsa impossibile che ci ha portato fino a qua. L’altro pensiero è per la proprietà che ci è sempre stata vicino e che è intervenuta nei momenti di maggiore difficoltà. Infine, volevo rivolgere il mio pensiero ai tifosi. Siamo partiti con 1600 persone sugli spalti del DelMauro fino ad arrivare a riempire il palazzetto, ora non si trova più un biglietto”.

Il coach dei lupi sul futuro afferma: “Quello che abbiamo fatto è qualcosa di incredibile, ma stasera onestamente non mi importa, preferivo la vittoria. Da domani dovremo essere più razionali. Vogliamo costruire partendo da qualche riconferma. A mente fredda capiremo quello che si è fatto e inizieremo a progettare il futuro insieme alla società”.

LASCIA UN COMMENTO