Assenteismo, sospesi tre agenti di Polizia Municipale.

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Pugno duro di Palazzo di Città contro i tre agenti della Polizia Municipali accusati di aver truffato il comando avellinese. Una storia che, per molti versi, ricorda quella dei furbetti del cartellino scoperti all’Asl di via Degli Imbimbo, solo che in questo caso a denunciare i fatti è stato lo stesso comandante Michele Arvonio.

Proprio il numero uno del comando di via Francesco Tedesco infatti, accortosi che i tre agenti “timbravano” il badge contemporaneamente in due comuni diversi, aveva avviato un’indagine interna e segnalato il tutto all’autorità giudiziaria.

E così, il Comune ha deciso per due di loro la sospensione con privazione di stipendio per undici giorni, per il terzo l’allontanamento da comando per ben sei mesi. In attesa che anche la magistratura ordinaria si esprima, l’apposita commissione disciplinare istituita a Palazzo di Città ha inflitto la sua “pena”.

I fatti contestati risalgono allo scorso anno, quando tre agenti della Polizia Municipale abilitati a svolgere servizio anche in altri comuni convenzionati con l’ente di Piazza del Popolo, furono scoperti nella loro condotta irregolare: la loro presenza infatti risultava contemporaneamente tanto presso il comando di Convento San Generoso quanto negli altri comandi dove pure prestavano servizio.

Durante i controlli sarebbe risultato anche che tutti e tre gli agenti, avrebbero abusato dei benefici previsti dalla legge 104 per assistenza a congiunti in condizioni di salute non ottimali. Tra gli episodi contestati dal comando avellinese un permesso chiesto per lutto da uno dei tre agenti sotto indagine che, però, in quelle stesse ore risultava operativo in altro comune.

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