Continua fino al 3 agosto la mostra di Stefano Buonavita al Caffè Margherita.

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Al Caffe’ Margherita di Avellino sta trovando molti consensi la mostra ” Dimentichiamoci spesso” di Stefano Buonavita.
Inaugurata lo scorso 6 luglio, l’esposizione accoglie una selezione accurata dei lavori pittorici dell’artista attraverso i quali intende sensibilizzare le coscienze alla rinuncia del superfluo e, nello stesso tempo, ricordare, sempre, le cose importanti e profonde delle vità .
Un evento che mette insieme la passione di Buonavita per la pittura e la lettura e ad accompagnare i quadri vi sono difatti citazioni, aforismi e frasi che hanno ispirato il pittore nella realizzazione delle sue opere.

Al vernissage, hanno presenziato noti professionisti, cultori e amici dell’artista che hanno saputo apprezzare e riconoscere il talento di Buonavita e la validita’ della sua arte dietro la quale si nasconde tanta conoscenza e nobiltà d’animo.
Le opere sono state recensite per l’occasione dal giornalista e critico Generoso Vella:  “I quadri di Buonavita nascono dall’idea che l’arte possiede una funzione sociale e dunque la capacità di richiamare al decoro, all’impegno, al giusto e riaffermare la dignità umana . La sua produzione e’ caratterizzata maggiormente da personaggi stilizzati e bidimensionali e atmosfere di velata malinconia e senza tempo. La sua arte è celebrale, interiore, non ha nessun rapporto con la rappresentazione reale della realtà ma suggerisce un viaggio alla scoperta delle proprie radici, di desideri, di sogni, di sentimenti che trasportano verso visioni e scene oniriche, talvolta post apocalittiche. Egli ferma tramonti e luoghi deserti e mette in salvo ogni cosa dalla sua drammatica fine. Le sue opere annunciano inverni nucleari e prevedono gli scenari possibili nel caso in cui l’uomo scegliesse il male al posto del bene , con il rischio di portare, inevitabilmente, il pianeta verso un eterno e oscuro oblio. I paesaggi di Buonavita sono privi di forme di vita. Raramente si registrano figure, che rappresentano certamente proiezioni di un passato o il ricordo di cio ‘ che abitava e animava quei luoghi. Dominano colori chiari e freddi, stesi con pennellate decide e veloci. Le luci sono fisse e irreali e creano un’atmosfera misteriosa e malinconia . Ciò che viene rappresentato genera nell’osservatore quasi una sensazione di attesa. di solitudine, di silenzio e di meditazione.
L’artista dà molta importanza al ricordo e suggerisce l’assimilazione e il richiamo di ogni forma di memoria, personale e collettiva.
Come Alberto Savinio riconosce che l’arte è figlia della memoria , madre dei pensieri e delle speranze degli uomini, identificando nell’arte la funzione di esibire un ricordo fisso di luoghi, storie e persone. Smarrimento e crisi sono le conseguenze per quegli uomini che non danno importanza alla ‘’pia e consolante ‘’ memoria e si abbandonano a una vita senza freni ed equilibrio.
Questa pittura comunica che esistono cose importanti a cui dedicarsi. Esorta a ricreare un contatto con la natura, a sentirsi parte integrante di essa . Suggerisce un bisogno di rigenerarsi nel corpo, nella mente e nello spirito, a vivere in armonia, con sobrietà e semplicità, per liberarsi degli eccessi materiali e , avviarsi, verso un percorso di crescita e una possibile serenità, perche’ il nostro scopo è facilitarci la vita”.
Una mostra che s’inserisce nell’ambito della rassegna ” Un caffe’ per l’arte” . Un’iniziativa, diretta da Bruno Tarantino, che garantisce ogni mese un artista diverso al Caffe’ Margherita diventato in pochi mesi un luogo d’incontro per artisti e cultori dell’arte in città.
Le opere sono visionabili , fino al 3 agosto, dal lunedi’ al sabato durante gli orari di apertura del locale.

 

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