Continuano le proteste contro le trivellazioni a Nusco, contestato anche Caldoro.

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La visita del Governatore della Campania Stefano Caldoro ad Avellino è stata accompagnata dalle proteste del Comitato No Triv che si oppone alle trivellazioni per le ricerche di idrocarburi nella zona di Nusco.

Gli esponenti dei comomitati hanno bloccato la delegazione della Regione in strada ed hanno ottenuto un colloquio con il Presidente della Regione.

Viene fatto notare che lo sfruttamento petrolifero dell’Irpinia, inoltre, comporterebbe- continuano quelli del Comitato No Triv- un sostanziale sconvolgimento delle linee di indirizzo politico- programmatico definite il ptr regionale del 2008. In sostanza milioni di euro investiti dalla regione per il recupero dei centri storici irpini e incentivazioni per produzioni agricole di qualità potrebbero risultare inutilmente spesi difronte allo sconvolgimento dei territori dell’Ufita e del Calore finirebbero per subire dall’avvio dell’attività petrolifere.  I rischi ambientali connessi alle ricerche di idrocarburi in Irpinia si amplificano vista la particolare vulnerabilità del sottosuolo agli agenti inquinanti.  Il possibile rischio inquinamento delle falde acquifere sotterranee potrebbe, secondo i comitati, tesi sostenuta anche da Sindaci della zona come quello di Grottaminarda,  esporre ad un forte rischio la stessa potabilità delle acque che sgorgano da sorgenti dell’Alta Irpinia le quali alimentano a loro volta acquedotti che servono Napoli e Puglia.

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