Controlli su commercio, operazione GdF.

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Proseguono da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, senza soluzione di continuità, i controlli mirati a tutelare il corretto svolgimento del commercio nel territorio irpino.

La Compagnia di Avellino, durante il periodo dei saldi estivi, ha notevolmente incrementato la presenza di pattuglie lungo le principali “Vie dello shopping” del Capoluogo e dei comuni limitrofi, allo scopo di verificare il rispetto della normativa prevista dal Decreto Legislativo 114/98 (cosiddetta “Legge sul commercio”) da parte dei negozianti.

Dai controlli eseguiti dal Nucleo Mobile della Compagnia, è emerso che ben 16 attività commerciali operanti nel settore dell’abbigliamento e delle calzature (8 ad Avellino, 4 ad Atripalda, 3 a Solofra ed 1 a Montoro), non erano in linea con l’obbligo dell’esposizione dei prezzi sui prodotti messi in vendita (compresi quelli in vetrina), come stabilito dall’art. 14 del D.Lgs. 114/98, previsione normativa che mira a tutelare il consumatore, il quale deve essere posto nella condizione di conoscere il costo della merce prima di acquistarla.

I commercianti che hanno violato tale obbligo sono stati verbalizzati e dovranno corrispondere una sanzione pecuniaria dell’importo massimo di 3.098 Euro al Comune dove svolgono l’attività.
Inoltre, durante l’esecuzione della quotidiana attività di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno constatato altre due situazioni irregolari.
In particolare, lungo via Pianodardine ad Avellino, hanno sanzionato un commerciante ambulante di frutta e verdura il quale poneva in vendita la merce senza la prevista ed obbligatoria licenza per il commercio su aree pubbliche. Al soggetto, oltre all’applicazione della sanzione massima pari a 15.000 Euro, sono stati confiscati i prodotti alimentari, immediatamente donati alla Caritas avellinese.

In un’altra occasione, all’atto dell’accesso presso un negozio di prodotti per la casa gestito da cittadini di nazionalità cinese, i Finanzieri della Compagnia di Avellino hanno rinvenuto all’interno dello stesso vari oggetti e giocattoli per il mare non conformi al “Codice del Consumo” ed alla normativa in materia di giocattoli.

Ben 43.989 prodotti, non idonei per la vendita, sono stati sequestrati ed al titolare del negozio, segnalato alla locale Camera di Commercio, verranno applicate sanzioni fino a 10.000 Euro per la vendita dei giocattoli non a norma e fino a 26.000 circa per gli altri prodotti.

Le attività poste in essere evidenziano l’attenzione che la Guardia di Finanza, quale Forza di Polizia Economico – Finanziaria a forte vocazione sociale, pone alla tutela dello svolgimento legale di tutte le forme di commercio, sia in forma fissa che itinerante, contrastando quei comportamenti che creano pregiudizio ai commercianti rispettosi delle regole ed ai consumatori di ogni fascia di età.

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