Controllo del territorio, operazione GdF al mercato.

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Attuato nuovamente dal Comando Provinciale di Avellino il piano di contrasto alle sacche di illegalità economica presenti tra i banconi del mercato settimanale del capoluogo irpino.

Nella giornata di oggi, infatti, tra gli avventori si sono mischiati diversi finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Avellino, per eseguire contemporaneamente controlli su più “fronti” a tutela dei commercianti e dei cittadini.

La corretta sincronizzazione delle attività ha portato all’individuazione di diversi casi di illegalità.

Tre titolari di altrettanti banconi sono stati verbalizzati per la mancata emissione dell’obbligatorio documento fiscale, necessario per la corretta registrazione degli incassi avuti; ai tre verranno applicate sanzioni fino a 516 euro ciascuno.

Un soggetto italiano e’ stato colto mentre esponeva per la vendita 85 copie contraffatte di maglie di squadre di calcio di serie a e di squadre spagnole e, di conseguenza, e’ stato denunciato a piede libero alla competente autorità giudiziaria per il reato di commercio di prodotti con segni falsi previsto all’art 474 del codice penale; la merce e’ stata sequestrata per la successiva distruzione.

Un altro soggetto di nazionalità italiana, invece, e’ stato segnalato agli uffici della Regione Campania – settore farmaceutico per la vendita di 1.130 prodotti destinati al make-up, carenti delle informazioni obbligatorie che la legge prevede per questo specifico settore e per la non corretta conservazione degli stessi; al soggetto verranno comminate sanzioni fino a 50.000 euro.

Il dispositivo attuato si colloca nell’ambito delle molteplici attività che la guardia di finanza svolge quotidianamente in difesa del tessuto economico provinciale, a presidio del libero mercato e della legalità ed a tutela dei cittadini e delle imprese rispettose delle regole. La lotta alla contraffazione ed alle irregolarità commerciali rappresenta, infatti, una delle priorità dell’azione operativa della Guardia di Finanza ed è tesa a reprimere quelle forme di commercio illegale che costituiscono una piaga amara del settore commerciale irpino nonché una forma di concorrenza sleale per i commercianti onesti.

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