Esca Jazz sbarca in Sardegna con i Triapology.

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Ancora non si è spenta l’eco degli applausi che hanno suggellato il successo della V edizione di Escajazzmì, che l’agenda del suo Direttore Artistico, Michele Penta, è già occupata da un nuovo e prestigioso impegno.

Domenica, 12 agosto, il chitarrista irpino sarà protagonista, con i suoi compagni di viaggio i Triapology, nella XXXI edizione della rassegna «Time in Jazz» che vede alla direzione artistica il notissimo trombettista Paolo Fresu.

Il «combo» jazzistico annovera, oltre a Penta, altri due illustri musicisti: il sassofonista Vincenzo Saetta e il batterista Ernesto Bolognini; il trio si esibirà il 12 agosto nel caratteristico Borgo di San Pantaleo.

«Confesso che fa un certo effetto aprire l’agenda del Festival e ritrovarsi Enrico Rava e Gianluca Petrella “vicini di pagina. Luca De Vito, Paolo Fresu e tutto lo staff non si sono risparmiati nell’accoglierci con tutto il calore e il meraviglioso Mirto di Sardegna!” ha scritto Penta sulla sua pagina Facebook e mostrando il magazine che presenta tutta la rassegna.

«Il progetto Triapology nasce tra Sant’Angelo all’Esca, paese natale mio e di Ernesto Bolognini e San Giorgio del Sannio di cui è nativo Saetta – spiega – lo scorso anno abbiamo inciso il nostro disco primo “Rockinnerage” per la Tŭk Music di Paolo Fresu. E’ nato così un bellissimo sodalizio con il grande Fresu che ha portato il nostro progetto in giro per l’Italia: da «Jazz Italiano per l’Aquila», alle Cantine Bentivoglio a Bologna e adesso al «Time in jazz» uno dei festival più famosi in Italia e unico per l’atmosfera familiare che vi si respira che Paolo ha voluto per omaggiare la sua bellissima terra che noi non vediamo l’ora di conoscere meglio».

 

Apprezzato dal pubblico e dalla critica, il disco dei Triapology è presente su Spotify e su tutte le maggiori piattaforme online e si propone di sperimentare un sound «ibrido» avvalendosi dell’elettronica come baricentro sonoro, mantenendo il suono di origine acustica del trio senza basso. In “Rockinnerage”, i tre propongono un repertorio di matrice rock ma con un approccio jazzistico, spaziando fra grandi hit di gruppi come Nirvana, Coldplay, Led Zeppelin e Police e dando forma a un sound contemporaneo,  che parte dal passato, per fondersi con il suono elettrico della nostra era.

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