Estate in Irpinia, primo appuntamento domenica 14 tra Mirabella Eclano, Gesualdo e Villamaina.

0
138

3b98bb6c5713c8b85f382820a77065f4_LArriva “Estate in Irpinia“: 10 tuffi nella Terra dei Lupi per scoprire insieme l’Irpinia e le nostre radici.

Il progetto, ideato dall’Associazione Info Irpinia, partirà domenica 14 giugno a Mirabella Eclano, alle ore 9.00, con una visita guidata agli scavi archeologici di Aeclanum seguita da un tour al Museo della Paglia e a quello dei Misteri.

Nel pomeriggio è prevista la visita al Centro Storico di Gesualdo ed al sito dove dovrebbe essere realizzato il pozzo esplorativo.

La chiusura della prima giornata prevede un momento di ristoro e riflessione a Villamaina.

«L’obiettivo – spiega il Presidente di Info Irpinia, Francesco Celli – è quello di promuovere il territorio valorizzando le nostre bellezze, senza dimenticare i pericoli che minacciano presente e futuro dell’Irpinia. Promuovere la bellezza di un luogo, infatti, implica necessariamente impegnarsi per la sua salvaguardia. Info Irpinia punta, da sempre, su un modello di sviluppo sostenibile: la storia dei nostri borghi, la bellezza selvaggia dei nostri panorami vergini, l’eccellenza dei nostri prodotti tipici, rappresentano le tessere di un mosaico che va valorizzato nella sua interezza per tradursi in ricchezza e sviluppo del territorio».

Estate in Irpinia offre un percorso turistico gratuito che si dipana attraverso 19 comuni: Mirabella, Gesualdo, Villamaina, Andretta, Ariano Irpino, Cairano, Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San Felice, Paternopoli, Atripalda, Avellino, Manocalzati, Mercogliano, Monteverde, Montemarano, Montella, Altavilla Irpina, Conza della Campania e Calitri. Un sentiero fra sapori unici, come il delizioso Carmasciano di Rocca e colori straordinari, come quelli che si ammirano da Rupe di Cairano vero balcone del paradiso. Sensazioni indescrivibili che nelle tante immersioni in natura, come la visita alla splendida Oasi di Conza, trovano la propria sublimazione.

«Noi – spiega Celli – crediamo che il futuro della nostra terra passi dalla conoscenza del suo passato. Regalare all’Irpinia un futuro diverso significa regalarsi tutti un’opportunità e non si tratta di sterile campanilismo. In un’epoca in cui tutto scorre via troppo velocemente, l’Irpinia, col suo culto della lentezza, si contestualizza come scrigno di bellezza senza tempo, un’unicità che, per essere fruita a pieno, richiede di essere esplorata, capita e poi amata. Un’unicità che è il primo investimento sul futuro, soprattutto per i nostri tanti giovani che troppo spesso sono costretti ad andar via».

«Estate in Irpinia – conclude Celli – è il frutto di due anni intensi di lavoro sul territorio. Un percorso che si è tradotto in questi tre mesi nei quali gireremo l’Irpinia per rivelare a tutti il segreto che abbiamo scoperto: questa terra, per prosperare, non ha bisogno di inventarsi nulla perché ha già tutto, eccetto la volontà di chi la amministra. Non vogliamo cambiare l’Irpinia, vogliamo che l’Irpinia cambi se stessa e speriamo di farlo insieme a tutti quelli che parteciperanno».

LASCIA UN COMMENTO