Da una famiglia ancora un attestato di gratitudine per l'Hospice di Solofra.

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Foto presepe e lettera famiglia TrioneUn nuovo attestato di gratitudine e di affetto per la dedizione, l’umanità e la professionalità che caratterizzano, quotidianamente, l’opera svolta da tutto il personale del Pain Control Center Hospice di Solofra, la struttura residenziale dell’Asl Avellino che eroga e assicura, così come decretato dalla Legge 38 del 2010, specifiche terapie palliative e del dolore per i pazienti affetti da malattie progressive o in fase avanzata.

La famiglia Trione, residente a Visciano in provincia di Napoli, ha voluto sentitamente ringraziare per l’assistenza e le cure che sono state sempre garantite alla signora Anna, il loro caro familiare, durante la degenza presso la struttura sanitaria solofrana. Pertanto, a medici e operatori è stata consegnata una toccante ed emozionate lettera, inoltre la famiglia Trione ha donato al Centro per le cure palliative e la terapia del dolore anche uno splendido presepe artigianale, realizzato proprio dai familiari della signora Anna.

Il Pain Control Center Hospice di Solofra mira a essere, prima di tutto, un luogo di vita, un luogo dove non esiste la solitudine familiare, un luogo di condivisione, di socializzazione e di solidarietà. Un luogo dove, comprendendo tutte le problematiche del paziente, si mettono in campo le migliori cure possibili per alleviare il dolore, e per riattivare e preservare le funzioni fisiche, con particolare attenzione alla sfera psicologica, sociale e spirituale non solo del degente ma di tutto il suo entourage familiare, anche con il coinvolgimento diretto di pazienti e familiari in attività artistiche e ludico-ricreative. E proprio in tale contesto vanno considerate le parole espresse da Giulio Trione, anche a nome dei fratelli, che ha voluto indirizzare una lettera di ringraziamento alle dottoresse Luisa Monica Rizzo e Carmela Fasano, unitamente agli operatori della Cooperativa Nursing Service Onlus e dell’Associazione House Hospital Onlus, per le cure e l’assistenza prestate all’adorata sorella, nel corso della sua permanenza presso l’Hospice.

Queste le commoventi e affettuose parole impresse nella missiva:

“Pregiatissime dottoresse,

a nome mio e dei miei fratelli esprimo i più sinceri ringraziamenti a voi e a tutto il personale, per aver alleviato, con distinta professionalità e amorevole cura, le sofferenze della nostra cara Anna, offrendo, altresì, a noi familiari, una fiducia e una sicurezza senza pari, pur in momenti di grande dolore.
La vostra assistenza specializzata, espressa con continua abnegazione, ha reso meno dolorosa la triste ultima fase di vita della nostra cara.

Le vostre attività di conforto hanno esaltato il supremo valore dell’umanità, rafforzando il legame fraterno e facendoci sentire partecipi nei momenti di assistenza psicologica.

Anna ha saputo, da parte sua, rispondere con cristiana rassegnazione al dolore e, pur impedita a partecipare, non ha esitato ad offrirvi suggerimenti, per alleviare le sofferenze di altri malati con il canto e con la musica.

Spesso di fronte al dolore, non riuscendo a darci spiegazioni, siamo istintivamente trascinati in un facile sentimento di disperazione.

Il vostro Centro e le vostre cure ci hanno consentito di verificare la presenza, nella nostra società, di un’umanità concretamente rivolta anche a quelli che hanno perso ogni speranza.

Quest’esperienza ci ha fortemente segnato nel dolore, ma ci ha anche donato spiragli di speranzoso ottimismo per il futuro della nostra umanità.

Forse dirvi grazie è poco. Ma è quello che più spontaneamente sentiamo di fare.

Grazie.

Giulio Trione e fratelli”.

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