Gestione dei parcheggi, blitz Polizia e GdF al Comune di Avellino.

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df932bd1e6743980ff75a2be93e6dc0a_LBlitz delle forze dell’ordine presso gli uffici del Comune di Avellino e di quelli della municipalizzata Acs (Avellino Città Servizi, ndr), sull’ affidamento e la gestione dei parcheggi nel capoluogo irpino.

Gli agenti della Squadra Mobile di Avellino e i militari della Guardia di Finanza del comando provinciale stanno effettuando perquisizioni presso uffici ed anche presso le abitazioni di ex assessori comunali, dirigenti dell’ufficio Traffico e degli stessi vertici Acs.

Questa mattina gli agenti della squadra mobile coordinati dal dott. Marcello Castello, congiuntamente ai militari della Guardia di Finanza, si sono recati negli uffici del Comune di Avellino, all’Acs e stando alle prime indiscrezioni anche a casa di alcuni degli indagati.

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un’inchiesta affidata al p.m. Elia Taddeo, il blitz odierno effettuato negli uffici dei settori urbanistica, traffico, ragioneria, Acs ed anche nell’ufficio di Presidenza. Sequestrati personal computer e diversi fascicoli, mentre non è ancora precisato il numero di persone iscritte nel registro degli indagati, da quanto trapela dovrebbero esserci assessori della vecchia giunta, dirigenti, responsabili dell’ufficio traffico e dell’Acs.

L’inchiesta ha avuto inizio lo scorso 15 maggio. L’obiettivo è far luce sui rapporti con due cooperative di tipo B, recupero sociale, rinnovati tacitamente fino al 2014 e fino a 10 anni. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, i contratti e soprattutto le clausole contenute in essi, che consentono alle cooperative di rinnovare con continuità la convenzione sulla sosta per la quale verserebbero una quota annuale di 130.000 euro al Comune di Avellino che in cambio cede le aree di sosta e gli introiti derivanti.

Il dirigente del Settore Finanze del Comune di Avellino, Gianluigi Marotta, così come il funzionario del settore Ufficio Traffico del Comune di Avellino Anna Freda smentiscono categoricamente l’essere oggetto di indagini da parte dell’autorità giudiziaria alla quale si rimettono a disposizione.

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