La grande tirata, il trasporto del carro sabato 19 a Mirabella Eclano.

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carromirabellaL’appuntamento è fisso: il sabato che precede la terza domenica di settembre, giorno in onore della Madonna Addolorata, a cui è dedicata questa singolare macchina da festa, un obelisco alto circa venticinque metri il cui scheletro è costituito da una struttura di travi lignee rivestite da pannelli di paglia lavorata a mano.

Con una struttura in legno, costituita da 23 travi soprapposte, secondo una tecnica che conferisce flessibilità, ma anche praticità di montaggio e smontaggio, dalla disposizione delle travi, si creano 7 piani, che partendo dal basso, ognuno è più grande del successivo, gli ultimi tre registri costituiscono la cupola, sulla cui cima, è fissata la statua della madonna Addolorata, nonché il principale motivo di questa tradizione.

Il Carro viene trasportato, attraverso i campi e lungo le strade cittadine, da sei coppie di buoi e da una moltitudine di uomini. Aggrappati alle funi di canapa che si diramano da esso, i “funaioli” lo tirano a braccia pronti a correre, ad allentare la presa o a frenarne la corsa, pur di evitare l’evento più temuto, una rovinosa caduta considerata dai protagonisti del rito foriera di sventure.

Nel 1881 e del 1961 il Carro si abbatté al suolo, annunciando la carestia che colpì l’Irpinia nel 1882 e il terremoto del 1962.

Questo intreccio di emozioni così diverse si protrae per tutta la durata della “tirata” (circa cinque ore) e si conclude con il trasporto in trionfo del timoniere e con la benedizione degli animali davanti alla chiesa dedicata alla Madonna Addolorata.

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