I Gal Irpinia ed Ufita verso la creazione del primo distretto rurale della Campania.

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Con Melito Irpino si chiude la prima fase di consultazione e ascolto del territorio che ha visto protagonisti il Gal Irpinia con il Gal Ufita, le Comunità Montane Terminio-Cervialto e Ufita nella serie di incontri con gli stakeholder del territorio.

Il piccolo tour del territorio è stato compiuto per presentare e coinvolgere le comunità su temi di particolare importanza racchiusi nelle opportunità offerte dal PSR 2014-2020 e dalla Misura 19.

Il Gal Irpinia e il Gal Ufita hanno ufficializzato la Strategia di Sviluppo Locale orientata alla creazione del primo distretto rurale della Campania. Creare il distretto rurale nel territorio delle acque significa riconoscere un modello che il Gal Irpinia ha già avviato nel corso degli anni con le tante iniziative sul territorio promosse dai PAL (Piani d’Azione Locale) nell’ambito dei programmi LEADER (Leader II 1996-2000; Leader Plus 2001-2006; PROGETTO LEADER ASSE 4 2007-2013) con interventi pubblici e privati.

Al convegno presentato dal Sindaco di Melito Irpino, Michele Spinazzola, sono intervenuti: Carmine Famiglietti, Presidente della Comunità Montana Ufita, Giovanni Maria Chieffo, Presidente del Gal Irpinia, Michele Masuccio, Direttore CIA Avellino, Salvatore Loffreda, Direttore Coldiretti Campania e l’Onorevole Vincenzo Alaia, Consigliere Regionale.

Il Sindaco di Melito, Michele Spinazzola, ha parlato anche in veste di vice Presidente Gal Ufita: «Ci ritroviamo al quinto incontro; dopo questa fase seguirà quella dell’individuazione dei fabbisogni e della realizzazione della bozza del Piano di Azione Locale. Abbiamo individuato un percorso per definire le strategie da proporre. L’aspetto da evidenziare è quello riguardante la strategia di sviluppo pilota, chiamato il “distretto rurale nel territorio delle acque” consentirà di avere una governance su cui basare nel tempo la programmazione, intercettare finanziamenti che vanno al di là del Gal. Non solo quindi le misure specifiche del Gal, ma anche il distretto rurale che parte dalla Legge 20 dell’8 agosto 2008: veder riconosciuto questo strumento sarà determinante. É un progetto che stiamo elaborando insieme. Nell’individuazione dei fabbisogni ci sarà la vera e propria definizione della strategia. Ci sono circa 100 milioni di euro per la nuova programmazione per 13 Gal, noi siamo rimasti insieme al Gal Irpinia per evitare tagli. Entro il 31 agosto presenteremo il progetto».

É poi intervenuto Vanni Chieffo, Presidente del Gal Irpinia e anima del progetto: «Negli anni ’90 la Commissione Europea ebbe questa intuizione di sviluppo delle zone interne rivolta a suo tempo solo sull’innovazione delle macchine agricole. Uscivamo da un’epoca post industriale in cui il territorio era distrutto dal terremoto. Abbiamo speso molte energie per creare una compagine che prevedesse il 51% di privati e il 49% di pubblico per progetti che nascevano dalla base, dal dialogo con gli operatori del territorio. Un’esperienza che non ha connotazione politiche e che crede in un progetto di sviluppo diverso. Grazie alla classe dirigente, ai sindaci, alle associazioni di categoria, ai presidenti, il territorio è stato ridisegnato. C’è stata una riconversione agricola passata dall’assistenzialismo dell’AIMA europea a un’agricoltura di reddito. Un’agricoltura di nicchia che ha trasformato il territorio in una boutique dei nostri prodotti. Basta citare il riconoscimento della castagna IGP di Montella che ha fatto da prodotto civetta per la visibilità del territorio. Questo ha creato un processo veloce che ha visto la nostra provincia come una di quelle con il più alto numero di prodotti classificati. Si è creata una coscienza diversa, tutto si è costruito su un discorso di enogastronomia arricchendo i nostri territori. Vogliamo puntare sulla ricchezza del territori e dunque sulle acque. L’azzurro delle nostre acque e il verde delle nostre montagne possono essere la scommessa vincente».

Carmine Famiglietti della Comunità Montana Ufita ha ricostruito le vicende degli anni trascorsi: «Siamo partiti da una situazione disastrosa ma siamo riusciti a ripristinare una situazione efficiente. La legge regionale mette a disposizione una somma importante e stare insieme è la strada giusta per il territorio e per ottenere un finanziamento adeguato. Questa maratona intrapresa su tutto il territorio dell’Irpinia serve per spiegare cos’è un Gal e a cosa serve. Ma serve anche per preparare la SSL, in questo modo si sta preparando il terreno per far avvicinare i cittadini a soggetti come i Gal. I sindaci stanno lavorando per il territorio, non tanto il campanile. Siamo soddisfatti per i tanti protocolli di intesa firmati. Il nostro territorio si presta».

Presidente CIA, Michele Masuccio, : «Vogliamo richiamare l’attenzione al territorio, all’agricoltura, alla ruralità. La prima cosa che questo territorio deve mettere in riflessione è la biodiversità di cui dispone. Ci devono essere sì delle azioni che arrivano direttamente alle imprese, ma dobbiamo sforzarci di fare delle linee strategiche semplici e attuabili. Forse anche il Regione stiamo cominciando a ragionare su questo. Abbiamo una situazione di micro-imprese. Questo territorio pullulava negli anni ’70 di una zootecnia di pregio che oggi stiamo perdendo. In questo momento il messaggio che deve arrivare è capire come riuscire a resistere su questo territorio con elementi semplici: rilanciare una zootecnia da carne, la pastorizia, i cereali attivi. I progetti integrati ci vogliono ma dobbiamo cercare di controllare anche la fauna territoriale».

Il Direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, si è espresso sulla situazione trovata sul territorio, in particolare nella Valle dell’Ufita: «Grande maturità politica dei sindaci di questa zona, cosa diversa per altre zone della provincia. Non possiamo non pensare che in una programmazione dal basso non possa esserci concertazione. Sono felice di partecipare a questi focus, è il momento per capire le problematiche e scambiare delle idee con i rappresentanti politici. Noi continuiamo a registrare una difficoltà: abbiamo proposto un PSR piccolo. Noi abbiamo pensato che le 65 imprese insediate con il lavoro dei Gal in passato, oggi possono essere supportate nelle quotidiane attività. Non possiamo non pensare a una micro-piattaforma per una gestione aggregativa e innovativa. Con questa classe dirigente di questa zona si può fare. Coldiretti si vuole spendere su quest’area perché è pronta per definire in modo serio quali sono i fabbisogni del territorio. Faccio appello al Sindaco di Taurasi per abbandonare le beghe di paese e fare in modo che il Consorzio dei Vini venga riconosciuto. Stiamo compiendo un passo culturale».

Ha chiuso l’Onorevole Enzo Alaia: «Dobbiamo partire dal fatto che i Gal sono parte del PSR. Possiamo avere massimo 13 Gal finanziati e andiamo in concorrenza che con le aree interne non hanno nulla in comune. Un disastro ereditato ma abbiamo le spalle forti per raggiungere il risultato. Per quanto riguarda l’attività del Gal Irpinia e Ufita penso al detto per cui “squadra che vince non si cambia”. L’unico Gal che ha avuto la capacità di spendere e spendere bene è proprio il Gal Irpinia. Siamo a disposizione per seguire le fasi successive, seguiremo le iniziative passo dopo passo».

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