IIA, incontro al MISE rinviato al 25 maggio.

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Rinviato al 25 maggio l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico in programma per martedì 9.

Il motivo del rinvio è consentire che partecipino autorevoli rappresentanti dell’Esecutivo.

“La battaglia tra poveri è oramai superata, nell’ultima riunione al Mise, l’amministratori di IIA Del Rosso ha chiarito il ruolo dei due stabilimenti di Flumeri e Bologna, non ci può essere Industria Italiana Autobus se non ci sono i due stabilimenti che lavorano in sinergia tra loro. Nella riunione chiederemo al Governo di mantenere le promesse fatte dopo aver investito 20 milioni di euro di soldi pubblici per far ripartire la produzione di autobus. Non ci aspettiamo che siano dati appalti direttamente alla IIA, ma creare le condizioni per far ripartire l’azienda sulla quale si è investito garantendo il rientro in fabbrica dei 300 operai, magari assumendo anche altre persone, e rimettendo in movimento anche tutto l’indotto che non dimentichiamolo impiegava 1500 persone”, è il commento di Mario Melchionna, segretario della Cisl Irpinia – Sannio.

“La battaglia tra poveri è oramai superata, nell’ultima riunione al Mise, l’amministratori di IIA Del Rosso ha chiarito il ruolo dei due stabilimenti di Flumeri e Bologna, non ci può essere Industria Italiana Autobus se non ci sono i due stabilimenti che lavorano in sinergia tra loro. Nella riunione chiederemo al Governo di mantenere le promesse fatte dopo aver investito 20 milioni di euro di soldi pubblici per far ripartire la produzione di autobus. Non ci aspettiamo che siano dati appalti direttamente alla IIA, ma creare le condizioni per far ripartire l’azienda sulla quale si è investito garantendo il rientro in fabbrica dei 300 operai, magari assumendo anche altre persone, e rimettendo in movimento anche tutto l’indotto che non dimentichiamolo impiegava 1500 persone. Per anni abbiamo regalato i soldi alla Fiat, e il risultato è stato che ha chiuso ed è andata via. Non bisogna regalare i soldi a nessuno, chi vuole fare impresa deve mettere i soldi di tasca propria, poi ci sono leggi che devono accompagnare un percorso di chi investe. Abbiamo ancora autobus costruiti di 30 anni fa in strada, il Governo cosa aspetta per rinnovare il parco autobus? Questo non può avvenire acquistando autobus all’estero, perché negli altri paesi hanno una clausola di salvaguardia per le industrie interne. Cosa che non avviene in Italia dove invece c’è mercato libero e offerte al massimo ribasso e, lo vediamo tutti i giorni, consentono l’utilizzo di autobus che dopo due anni sono già da rottamare. L’IIA deve essere tutelata in questo senso, le gare di appalto devono essere indette dal Governo come avvengono negli altri paesi e garantire a chi investe e produce in Italia una percentuale di mercato.”

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