Il convegno sui giovani a Colle Sannita, Mons. Accrocca: carità lievito di nuova civiltà.

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Si è svolto, a Colle Sannita, il terzo convegno delle Caritas parrocchiali “Con i giovani per sognare, rischiare, testimoniare”.

Tema centrale, le povertà che i giovani delle nostre realtà e del nostro tempo vivono, la crisi di un futuro che li porta a perdere la speranza e soprattutto che li costringe ad abbandonare le proprie radici e la propria terra, alla ricerca di un’opportunità lavorativa che realizzi a pieno la propria esistenza.

Il convegno ha avuto inizio con l’intronizzazione della Parola, presieduta dal parroco di Colle Sannita don Luca Capozzo e animata dai canti della corale della parrocchia San Giorgio Martire. A seguire, i saluti di Don Sergio Rossetti, Vicario Foraneo Zona Tammaro e Vicedirettore di Caritas Benevento, che ha ringraziato le autorità presenti, il Sindaco Giorgio Nista, il Comandante dei Carabinieri De Marco e il Commissario Capo della Polizia di Stato Giuseppe De Gemmis e tutti gli operatori della Caritas e rappresentanti della parrocchie della diocesi presenti all’incontro. Come ha sostenuto Don Nicola De Blasio, Direttore di Caritas Benevento, “La povertà è innanzitutto l’incapacità di realizzare la propria felicità. Compito della Caritas è aiutare i giovani a progettare un futuro”.

La mancanza di lavoro, il rapporto tra le generazioni, sono stati l’elemento centrale della riflessione di S.E. mons. Antonio Di Donna, Vescovo della diocesi di Acerra e Delegato Conferenza Episcopale della Campania per la Carità. Mons. Di Donna ha infatti sottolineato l’importanza di stimolare i giovani a sognare in grande, accompagnati da adulti in grado di essere punti di riferimento. “C’è bisogno di giovani che sappiano rischiare per scommettere la vita su qualcosa che conta – ha detto Di Donna – mettendo in circolazione i propri talenti, testimoniando, spendendo la propria vita a servizio degli altri nella carità, nel volontariato, nella gratuità. L’abbinamento giovane-carità è una dimensione tutta da scoprire – ha concluso mons. Di Donna – e bisogna offrire ai giovani delle nostre comunità e delle nostre strade percorsi di maturazione al servizio”.

Angelo Moretti, Direttore generale del Consorzio “Sale della Terra”, ha presentato #Ventotene, #ilCamperdelWelcome. Moretti ha sottolineato che “Ventotene nasce da un sogno di pace. Il tema dell’accoglienza non riguarda esclusivamente i migranti, ma l’idea di futuro che vogliamo costruire e realizzare. Ventotene è un esercizio di speranza su strada che inizia il suo viaggio dalla diocesi di Benevento per portare il “Manifesto per una rete dei Piccoli Comuni del Welcome” a 100 piccoli comuni d’Italia a rischio scomparsa che, nel nostro tempo storico, possono fare la differenza tra un’Italia democratica e un’Italia a rischio sovranista”.

Il convegno si è concluso con le parole di S.E. mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento, il quale ha sostenuto che la carità è strettamente collegata alla politica, perché “la carità dev’essere quel lievito che crea una politica nuova e una partecipazione più viva dei cittadini”.

Mons. Accrocca ha esortato ad una formazione graduale ma decisa, in grado di stimolare ad “una carità vissuta, ma anche pensata”.

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