Kenya, la strage del venerdì santo nel silenzio.

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kenyaLapresseFo_45733621_300Mentre nelle nostre piccole realtà , ma anche in tutto il mondo cristiano, si apprestava a svolgere i riti della settimana santa, all’università di Garissa in Kenya, un gruppo armato Jihadista somalo di al-Shabaab, hanno preso d’assalto un college vicino al confine con la Somalia.

I terroristi da quanto s’è appreso, sono entrati nella moschea del campus nascondendosi tra i fedeli della preghiera mattutina. Il bilancio delle vittime secondo il ministero dell’Interno kenyota, i morti sarebbero 147 e 79 i feriti accertati.

Fin qui la cronaca, ma di fronte a questo ennesimo massacro, assistiamo ad un silenzio globale sia in Italia e nel mondo, salvo le parole del Papa nel condannare la persecuzione che i cristiani sono oggetto in alcune parti del mondo. Il mondo cristiano occidentale la cui radice storica si fonde sulla cristianità, mostra timidezza anzi “ afonia “ nel rivendicare la propria identità nel condannare con fermezza quanto avviene sistematicamente in Siria, Egitto, Pakistan, India, e Iraq.

Si è vista la mobilitazione di milioni di persone, per l’attentato a Parigi contro il giornale satirico Charlie Hebdo, di cui si ebbero 12 morti. E in tutte le manifestazioni seguenti, contro l’attentato  si inneggiarono cartelli con la scritta “ siamo tutti Charlie Hebdo “ , questo non è avvenuto per i 147 studenti in Kenya, perché non sono morti a Parigi. L’occidente ha solo la forza di lamentarsi, il sentimento cristiano bisogna ammetterlo, non coinvolge le masse.

Per chi ha viaggiato nel mondo arabo e specialmente in Arabia Saudita, a lato, di tutte le maggiori moschee, c’è un edificio su cui compare una scritta “Islam spread in the world”, ogni musulmano deve propagandare l’Islam nel mondo. Una volta esso era imposto con le guerre, oggi con l’immigrazione forzata.

C’è, uno scontro di civiltà non tra i due mondi cristiano e musulmano , ma all’interno dello stesso Islam. Una realtà multiforme e complessa, sunniti, sciiti, halauiti, ismaeliti e il problema è tutto li . E l’occidente deve capire, senza se e senza ma : coloro che, compiono attentati in nome della loro religione, sono solo dei criminali senza giustificazione alcuna.

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