L'Arte Sacra di Michele Lenzi, sabato 25 a Palazzo Vescovile, a cura degli Amici del MdAO.

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M. Lenzi Fuga in egitto, 1854Gli Amici del MdAO organizzeranno un Seminario di studi, per celebrare la figura Michele Lenzi a 130 anni dalla scomparsa. Michele Lenzi in gioventù e nei primi anni di attività, si dedicò all’Arte Sacra Cattolica dipingendo alcune interessanti opere come: La fuga in Egitto (1858), La madonna delle Vittorie, Santa Scolastica e altri dipinti ora dispersi.

Il Seminario di studi “L’Arte Sacra di Michele Lenzi si terrà nella Salone (al secondo piano) del Palazzo Vescovile di Avellino, in Piazza Libertà, al civico 19, sabato 25 giugno 2016 alle ore 19,00.

Saluteranno: Dott. Vincenzo Sbrescia (cultore d’arte), Dott. Giuseppe D’Amore (medico neurologo e cultore d’arte), Maestro Francesco Roselli (artista), Dott. Federico Lenzi (discendente del pittore), Arch. Modestino Picariello (direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali della Diocesi di Avellino) e Don Gerardo Capaldo (direttore dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Avellino).

Relazioneranno il Dott. Angelo Cutolo (cultore di storia locale) che illustrerà “La pittura dell’Ottocento in Irpinia” e il Dott. Pasquale Luca Nacca(presidente gruppo Facebook Artisti Irpini e cultore d’arte) che tratterà il tema “Profilo biografico di Michele Lenzi”.

Concluderà i lavori del seminario di studi il Prof. Stefano Orga (critico d’arte) con una relazione sul tema “L’Arte Sacra e Michele Lenzi”.

Il seminario di studi sarà moderato dal Dott. Francesco Celli (presidente di Info Irpinia).

L’incontro artistico culturale sarà organizzato dagli “Amici del MdAO , con la collaborazione di: “Archivio degli artisti irpini del Diciannovesimo secolo”, “Associazione Culturale ACOdi Avellino, “Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali della Diocesi di Avellino, “UCSI Unione Stampa Cattolica Italiana della Campania – coordinamento di Avellino.

Per informazioni: mdao@libero.it.

MICHELE LENZI

Michele Lenzi nacque a Bagnoli Irpino, nel Principato Ulteriore, il 7 luglio 1834.Nonostante il parere contrario della famiglia, nel 1850 si trasferì a Napoli ove si iscrisse il Regio Istituto di Belle Arti.

Esordì alla Biennale Borbonica di Belle Arti presso il Real Museo nel 1851 con il dipinto “Un vecchio eremita”.

A Napoli studiò disegno con Giuseppe Mancinelli e pittura con Camillo Guerra, i quali lo indirizzarono verso un classicismo accademico appena rivitalizzato da un sentimento religioso d’intonazione romantica.

Abbandonò il Regio Istituto di Belle Arti per seguire il nuovo movimento pittorico capeggiato dal compagno di studi Andrea Cefaly. Lo studio di quest’ultimo diventò punto di ritrovo di un gruppo di artisti animati da ideali anti-borbonici e rivoluzionari. Qui Michele Lenzi conobbe l’amico Achille Martelli.

Nel 1860 partecipò alle imprese garibaldine e alla repressione della reazione sanfedista a San Giovanni Rotondo (FG). Per tale ragione fu invitato all’“Esposizione italiana agraria, industriale e artistica” di Firenze del 1861, dove presentò i dipinti “Una scuola di bimbi” e “Un garibaldino che ritorna in famiglia”, con quest’ultimo lavoro ottenne la medaglia d’argento.

Dopo aver partecipato, come tenente della guardia nazionale, alla repressione del brigantaggio in Irpinia e nel Italia Meridionale, eliminando numerose famiglie e migliaia di briganti, nel 1865 fece ritorno al suo paese natale, Bagnoli Irpino, dove iniziò uno stretto rapporto di amicizia, di lavoro, e di vita con il pittore di origine calabrese Achille Martelli, che per seguire l’amico bagnolese abbandonò la moglie. Nel 1870 Lenzi divenne capitano della guardia nazionale.

Dal 1873 iniziò, con Achille Martelli, a sperimentare la pittura a fumo su piatti in ceramica o maiolica riuscendo a ottenere una resa simile alla pittura a olio. Nel 1878 Lenzi venne eletto sindaco di Bagnoli Irpino. Michele Lenzi morì a Bagnoli Irpino il 26 giugno 1886.

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