Madre e figlio morti a Pietrastornina, non esclusa ipotesi avvelenamento da cibo.

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Sono morti intossicati Virginia Petrone ed il figlio Marco Spampinato. I cadaveri di madre e figlio sono stati rinvenuti il giorno dell’Epifania nell’abitazione in cui vivevano a Pietrastornina. Restano pochi dubbi sul decesso le cui cause saranno stabilite dopo l’esame effettuato oggi del medico legale Elena Piciocchi che già aveva effettuato un esame esterno la sera della scoperta.

Virginia e Marco sono morti per avvelenamento. Da monossido di carbonio o da pietanza ingerita nelle ore precedenti il decesso è ancora da stabilire. La 72enne era stata ritrovata al primo piano dell’abitazione in cui viveva con il figlio 45enne in via Sott’Arco a Pietrastornina. Marco era al piano superiore nel suo letto. Nessun segno di violenza sui due corpi, nessuna effrazione a porte e finestre che potesse far pensare ad un’azione criminale. Si tende ad escludere anche la remota ricostruzione del suicidio di Marco in seguito alla morte della madre. Resta da capire, nel caso di avvelenamento da monossido, cosa possa aver causato le esalazioni. I Carabinieri del comando provinciale della compagnia di Avellino non avrebbero trovato la stufa dalla quale si sarebbe sprigionata la sostanza tossica. L’appartamento è stato posto sotto sequestro, si verificherà l’impianto di riscaldamento.

La famiglia Spampinato si era trasferita a Pietrastornina da una decina di anni ma si era subito integrata bene nella comunità. Da qualche mese il capo famiglia era deceduto e nell’abitazione erano rimasti madre e figlio che era seguito dall’Asl per problemi psichici. In paese erano stati visti 48 ore prima della tragica scomparsa. L’unico altro figlio risiede al nord, è stato lui a lanciare l’allarme non avendo risposte dai familiari ha allertato i Carabinieri della locale stazione che hanno effettuato la tragica scoperta. La morte potrebbe risalire a circa 24 ore prima del rinvenimento.

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