Il Museo Civico di Villa Amendola apre le sue porte all’arte contemporanea: da sabato 1 ottobre in mostra le opere di Felice Nittolo.

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E’ stata inaugurata presso il Museo Civico di Villa Amendola, sabato 1 Ottobre 2016, alle ore 11,30 la mostra “Ritorno” del noto Maestro mosaicista Felice Nittolo.

Al Vernissage sono intervenuti il Sindaco di Avellino Paolo Foti, l’Assessore alle Politiche Culturali Teresa Mele, il Curatore del Museo Civico, lo Storico dell’Arte Alberto Iandoli, e il Critico d’Arte Roberto Barbato.


“Quando alcuni mesi fa con il dott. Alberto Iandoli abbiamo incontrato nei nostri Uffici a Piazza del Popolo il Maestro Felice Nittolo, appositamente giunto da Ravenna ad Avellino per illustrarci il suo progetto espositivo dal titolo Ritorno – ha commentato l’Assessore alle Politiche Culturali Teresa Mele – sia io che Alberto Iandoli ci siamo subito mostrati disponibili ad accogliere ad Avellino le opere del Maestro Nittolo. Gli abbiamo così proposto quale location per l’esposizione dei suoi preziosi mosaici il nostro Museo Civico, allestito a Villa Amendola, convinti entrambi che nell’ospitare al suo interno, al piano terra la Biblioteca Comunale, e al piano superiore il Museo Civico, ha espresso solo in parte quelle che riteniamo possano essere le sue potenzialità. E questa mostra, che sabato andremo ad inaugurare ci indica, e in questo sento di dire un doppio grazie al Maestro Nittolo, una nuova strada da intraprendere, che consentirà al nostro Museo Cittadino, e più in generale al Polo Culturale di Villa Amendola di esprimere quella che è un’altra sua potenzialità: di essere cioè, oltre che sede del Museo Civico e Biblioteca Comunale, anche location per mostre d’arte temporanee”.
Alle parole dell’Assessore Mele si aggiungono quelle dello Storico dell’Arte Alberto Iandoli, Curatore del Museo Civico di Villa Amendola: “dal 1° Ottobre al 28 Febbraio le opere di Felice Nittolo terranno compagnia, nelle sale di Villa Amendola, al Carlo II d’Asburgo di Cosimo Fanzago e a tutte le altre testimonianze di storia avellinese che costituiscono il patrimonio del Museo, e saranno un valore aggiunto a quanto di già prezioso Villa Amendola custodisce, e offre in visione ai suoi visitatori. Felice Nittolo non ha certo bisogno di presentazioni – ha aggiunto Iandoli – le sue opere infatti, realizzate con l’antica tecnica del mosaico, che l’artista irpino, natio di Capriglia ma dagli anni ’70 residente a Ravenna è riuscito a svecchiare, lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Nittolo – ha proseguito Iandoli – è stato a metà degli anni ’80 del secolo scorso l’autore del Manifesto Aritmismo, una vibrante esortazione rivolta a tutti gli artisti praticanti l’arte del mosaico a trasformare il loro lavoro di traduzione in autoriale”.

“Pur potendo dedicare un apposito spazio del Museo all’esposizione delle opere di Nittolo, in accordo con l’artista – ha continuato Alberto Iandoli – abbiamo deciso di collocarle, sobriamente, a mò di interventi negli spazi di Villa Amendola che raccontano in maniera cronologica la storia di Avellino dalla fine del XVI secolo quando la nostra città divenne feudo della famiglia dei principi Caracciolo sino al Sisma del Novembre 1980, facendo in questo modo interagire la storia collettiva della città di Avellino con la storia singola dell’artista, che a metà degli anni ’60 del secolo scorso, proprio da Avellino, presso il locale Istituto Statale d’Arte Paolo Anania de Luca, che allora aveva ancora sede in Piazza Duomo, muoveva i suoi primi passi nel mondo dell’arte. Le opere di Felice Nittolo – ha concluso Alberto Iandoli – non saranno le sole ad essere ospitate all’interno del Museo Civico di Avellino, nei prossimi mesi infatti faranno buona compagnia al Carlo II del Fanzago, al San Francesco di Paola di Giacomo Colombo, alla divisa dell’eroico Maggiore Cappabianca e a tutti gli altri cimeli di storia locale che Villa Amendola custodisce, le opere di alcuni tra i maggiori artisti che tra ‘800 e il ‘900 hanno dato lustro alla nostra città”.

 

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