Omicidio di via delle Salette, forse movente passionale.

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E’ stato massacrato con almeno una decina di coltellate dal rivale in amore Claudio Zaccaria, il giovane ucciso nella mattinata di ieri in un appartamento in via Madonna delle salette. L’appartamento del suo assassino, che dopo aver ucciso Claudio e ferito una ragazza, sua compagna, si è gettato dalla finestra, rimanendo ferito e quindi portato al Moscati.

Una scena raccapricciante a cui hanno assistito in tantissimi. In via Madonna delle Salette si è radunata una folta folla. E sui balconi erano affacciati i vicini. Uno di loro è sceso in strada, ha commentato «Negli ultimi giorni lo vedevo strano»

Sembra che l’omicida, Gianmarco Gimmelli, nelle ultime settimane, fosse diventato più chiuso. Su facebook c’era una foto che ad agosto lo ritraeva sorridente in compagnia di una ragazza. Poi la bacheca ha iniziato a riempirsi di post nei quali manifestava un certo malessere. Secondo una prima ricostruzione la coppia è andata a casa del presunto assassino. Un palazzone giallo di due piani: Gimmelli abitava al primo. La vittima, addosso, non aveva i documenti. E’ toccato ai parenti, arrivati in via Madonna delle Salette intorno alle 14, il triste rito del riconoscimento. Sono entrati da un ingresso laterale, erano in lacrime.

Il corpo è così imbrattato di sangue che non è stato possibile effettuare l’esame esterno del cadavere. Il medico legale, Lamberto Pianese, lo ha eseguito al Moscati. Il sostituto procuratore, Paola Galdo, ha delegato le indagini alla squadra Mobile, diretta dal vice questore Michele Salemme. Gli investigatori sono alla ricerca del movente. Si partirà dai dati raccolti in casa dalla polizia scientifica e poi dalle dichiarazioni della ragazza e del 32enne che si è lanciato di sotto. Al momento non si esclude alcuna ipotesi. Probabilmente prima dell’aggressione c’era stato un litigio. All’interno della casa sono state trovate diverse bottigliette di alcolici e altre che sono ora al vaglio degli investigatori.

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