Un pittore avellinese dell'Ottocento napoletano, incontro su Giovanni Battista sabato 21 al Palazzo Vescovile di Avellino.

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Gli Amici del MdAO organizzeranno un seminario di studi per riflettere sull’attività artistica di “Un pittore avellinese dell’Ottocento Giovanni Battista (1858-1925)”.

Introdurranno i lavori Don Gerardo Capaldo (Direttore dell’Ufficio delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Avellino), Dott. Carmine Lepore (Atb consulting di Avellino), Arch. Ingrid Titomanlio (Presidente del Club Unesco di Avellino) e Dott. Antonio Carpentieri (Consulente UCSI di Avellino). Il seminario di studi sarà moderato dal Dott. Vincenzo Sbrescia (Cultore d’Arte).

Relazioneranno: il Dott. Angelo Cutolo (Cultore di Storia Locale) sul tema “La pittura dell’Ottocento in Irpinia” con il Prof. Andrea Massaro (Storico) che tratterà il tema “Avellino ai tempi di Battista”.

Concluderà i lavori il Prof. Stefano Orga (Critico d’arte) con una relazione sul tema “Il profilo critico di Giovanni Battista”.

L’evento culturale si terrà nel salone del Palazzo Vescovile di Avellino, in Piazza Libertà 19, sabato 21 novembre 2015 alle ore 18,30.

In occasione del seminario di studi sarà attivata una piccola mostra con alcune opere de maestro avellinese Giovanni Battista che mostrano tre fasi della sua attività artistica (il 1880, il 1890 e il 1900).

Il seminario di studi tratterà principalmente l’importanza della figura di Giovanni Battista, un pittore avellinese del Diciannovesimo secolo, ancora poco conosciuto dal grande pubblico, con opere diffuse in tutto l’Occidente (Europa, Americhe, Sud Africa, Australia, etc.).

L’incontro sarà organizzato dagli Amici del MdAO, con la collaborazione delle associazioni: Irpinia Insieme, l’Associazione Culturale ACO di Avellino, Club Unesco di Avellino e il Settore Cultura di Fare Ambiente.

Note biografiche di Giovanni Battista

Nacque ad Avellino il 7 aprile 1858 da una famiglia contadina, che abitava nella zona di “Contrada Vasto”.

Apprese i primi rudimenti della pittura presso lo studio avellinese del rinomato artista Cesare Uva (1824-1886), lontano parente paterno, che lo indirizzò verso i canoni del vedutismo di stile posillipiano.

Cesare Uva lo spronò a recarsi a Napoli per continuare gli studi presso il Regio Istituto di Belle Arti.

A Napoli seguì gli insegnamenti di Filippo Palizzi (1812-1899); anche se fu molto attratto dalle tematiche espressive e compositive della Scuola di Posillipo.

Nel 1877 conobbe il grande artista Eduardo Dalbono (1841-1915), dal quale rimarrà influenzato nella produzione artistica.

Viaggiò molto in Italia, visitando particolarmente il Lazio, la Liguria, la Lombardia, la Toscana, l’Emilia e in Veneto. All’estero visitò Parigi, in Francia, nel 1899.

Prese casa a Napoli, in una traversa fra Via Chiatamone e Via Partenope, ove ha vissuto fino alla morte. Il 18 gennaio 1925 si spense a Napoli.

Si dedicò principalmente alla pittura di paesaggio, ritraendo i luoghi visitati e non; rari, ma ricercati, sono i suoi scorci di Avellino e i suoi paesaggi irpini.

Prediligeva dipingere con le tecniche dell’acquarello, della tempera e della gouache su carta e cartone, sovente combinava insieme le tecniche prima citate, ottenendo interessati risultai compositivi; ha dipinto anche con l’olio, solitamente su tela.

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