Il primo jeans da lavoro è made in Irpinia.

0
250

E’ rigorosamente “made in Irpinia” il primo jeans da lavoro. Sarà lanciato a breve sul mercato il pantalone nato da un accordo di co-branding tra due nomi importanti dell’imprenditoria territoriale.

Il nuovo marchio porta infatti la firma congiunta dello stilista calitrano Salvatore Caruso (ideatore della griffe “Nelle Grandi Fauci”) e Vito Pagnotta, cerealicoltore doc titolare dell’azienda agricola Serro Croce di Monteverde, nota per la produzione di birra artigianale a Km 0. L’innovativa idea è stata immaginata e realizzata sul modello degli operai itineranti dell’Ovest americano, in particolare minatori e contadini. Realizzato con un denim sartoriale, confezionato così come esce dal telaio, il jeans garantisce una perfetta e personalizzata vestibilità. Non viene sottoposto a trattamenti nè lavaggi: per pulirlo al meglio è infatti sufficiente parcheggiarlo periodicamente per qualche ora in frigorifero o stenderlo all’aria aperta.

La sfida è partita sei mesi fa negli sconfinati campi dell’Alta Irpinia, dove si coltiva il caratteristico malto d’orzo da cui si ricava la birra monteverdese. Il proprietario del birrificio altirpino, ed i suoi collaboratori, hanno infatti indossato a lavoro il “No Wash Jeans” di Caruso. Conclusa con successo la fase di sperimentazione, l’appuntamento del prossimo 10 dicembre a Calitri alzerà il sipario sul nuovo jeans destinato a vestire il contadino moderno. E non solo. L’evento, patrocinato dal Comune di Calitri e che celebra i 10 anni di attività della boutique calitrana, è in programma (alle ore 17.000) all’interno di una suggestiva location ricavata nel borgo castello del paese altirpino. La manifestazione avrà, dapprima, una parte istituzionale a cui prenderanno parte Michele Di Maio, sindaco di Calitri, e Francesco Rodia, autore del libro “L’incontro casuale con l’arcangelo Filippo”. Poi il momento artistico-creativo con un tema musicale che farà da colonna sonora alla kermesse. Un’originale performance sonora-teatrale dove le melodie degli strumenti tradizionali verranno contaminate dai rumori tipici delle macchine da cucire e da quelli caratterizzanti un laboratorio sartoriale. A tradurre in musica questo mix di sonorità ci penseranno Michele Tuozzolo (percussioni), Gaetano Corallo (sax), Michele Maffucci (batteria), Enzo Cianci (contrabbasso e basso elettrico). Parallelamente sarà allestita una mostra che metterà in vetrina i capi ‘must have’ che hanno firmato la collezione di Caruso in questa decade di attività.

LASCIA UN COMMENTO