Rischio idrogeologico in città: Avellino monitorata dallo spazio.

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avellinosatA seguito dell’accordo tra l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (Irea) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli e il Comune di Avellino, sottoscritto in data 23 aprile 2015 e avente quali responsabili tecnici il dr. Paolo Berardino dell’Irea e l’arch. Michelangelo Sullo del Comune di Avellino, l’Irea ha fornito il primo studio sull’analisi delle deformazioni del suolo della Città di Avellino avvenute a cavallo degli anni 2002-2011.

In particolare, le attività si sono concentrate sull’elaborazione dei dati acquisiti dal sensore satellitare di prima generazione ENVISAT. Grazie a una tecnica denominata Interferometria Differenziale SAR è possibile ottenere immagini tridimensionali della superficie terrestre. Le immagini ottenute dal periodico passaggio di satelliti, a bordo dei quali sono montati sofisticati radar, vengono successivamente combinate e confrontate tra loro mediante una tecnica sofisticata, denominata SBAS, sviluppata presso l’Irea-Cnr di Napoli. Mediante tale tecnica è possibile seguire l’evoluzione temporale dei movimenti e misurare nel dettaglio deformazioni del suolo anche molto piccole, dell’ordine del centimetro. L’Irea ha già utilizzato questa tecnica di monitoraggio per mappare le deformazioni di diverse città in Italia e nel mondo (Napoli, Roma, Potenza, San Francisco, Los Angeles, Tokio, Istanbul, ecc.).

Per quanto riguarda Avellino, dall’elaborazione dei dati acquisiti dai satelliti si sono ottenute misure relative a punti che interessano buona parte delle strutture presenti nell’area Comunale. Tali misure sono consultabili in modo semplice ed intuitivo attraverso la piattaforma web http://webgis.irea.cnr.it realizzata dall’Irea, raggiungibile anche direttamente dal sito web del Comune di Avellino (www.comune.avellino.it).
Chiunque sia dotato di una semplice connessione internet può visualizzare i grafici delle serie temporali di deformazione di ciascun punto di misura, la cui posizione è ricavabile da Google Maps. L’utilizzo di una piattaforma semplice, diffusa e sperimentata consente dunque di rendere immediatamente fruibili e facilmente comprensibile i risultati dell’analisi effettuata.
Nella mappa delle deformazioni, realizzata dall’Irea, i punti verdi rappresentano le zone stabili, mentre quelli che vanno verso il rosso o verso il viola indicano le zone che si deformano. Cliccando su ogni puntino colorato, si può vedere un grafico che mostra l’andamento della deformazione nel tempo.

 

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