Le stazioni (e i collegamenti) fantasma dell'avellinese… Salerno e Napoli restano un miraggio (1ª puntata).

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f1srzylbhmbywpndkhos2vl320120905133120Alta velocità, alta capacità…. Per ora belle parole ed un dato certo: Avellino e la sua provincia sono tagliate fuori dai collegamenti chiave della regione Campania.

Nessun collegamento, in pratica, con Salerno (a meno che non si voglia fare il giro del mondo e raggiungere la meta in tre ore giusto per godersi di più il panorama circostante).

Idem con Napoli. Stazioni fantasma… Roba da terzo mondo.

Altro che implementazione delle corse, treni supersonici ed altre favole raccontante in tempi non sospetti.

Nell’anno di grazia 2015 la situazione è addirittura peggiorata. Qualcuno si rifugia nella “scusa” della scarsa domanda ma, probabilmente, ormai rassegnata allo status quo non ha più la forza di alzare la voce e chiedere un servizio più efficiente e completo.

E pensare che a settembre dell’anno scorso Trenitalia aveva attivato alcune linee che collegavano – anche di sera- Salerno-Avellino-Benevento (con sosta nei principali centri della provincia irpina). Una decisione frutto più della casualità più che sulla volontà di puntare su questa linea per comprendere la risposta dell’utenza.

Niente di tutto ciò: servizio sospeso il 20 novembre quando Salerno si illuminava con le luci d’artista (chissà se il neo governatore della Campania è stato informato di ciò) e tanti avellinesi e beneventani, privi di qualsiasi altro mezzo, speravano di raggiungere in qualche modo il capoluogo di provincia campano.

Nel chiedere lumi per l’improvvisa sospensione la risposta fu eloquente: “Era il periodo in cui non circolavano, per via dei lavori, i treni per Cava e Nocera ed abbiamo utilizzato questi convogli, per non tenerli fermi, per la tratta Benevento-Avellino”. Almeno non si è corso il rischio di farli arrugginire… (to be continued con il trasporto su gomma).

g. d’a

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