Sversamenti illeciti nel torrente Barre, i cittadini di Serino chiedono l'intervento del Prefetto.

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IMG-20160719-WA0009“Le bellezze naturali del torrente Barre di San Michele di Serino (Av) sono nel più totale abbandono, basti vedere le miriadi di mini discariche abusive sparse lungo i greti del torrente”. Queste le allarmanti parole in merito alle condizioni in cui attualmente versa il piccolo torrente Barre, un tempo fiore all’occhiello di San Michele di Serino, un tempo popolato da pesci e granchi, acque limpide utilizzate per l’irrigazione dei campi.
Purtroppo nei giorni scorsi si è avuta l’ennesima riprova del degrado ambientale a cui il paese è costretto ad assistere in silenzio e impotente, soprattutto di fronte l’immobilismo di chi dovrebbe intervenire a gamba tesa per risolvere questo increscioso problema.

Il torrente, che rischia seri danni a causa di inquinamento ambientale, attraversa il paese di San Michele di Serino e lambisce la frazione di Madonna delle Grazie, in località Augello, e confluisce nel laghetto artificiale, ormai completamente inquinato, per poi riversarsi nel fiume Sabato, di cui è affluente.

Giorni fa l’ennesima segnalazione dell’orribile scempio segnalato dai cittadini: acque nere con uno stato denso in superficie pieno di insetti morti emanante odore nauseabondo, spettacolo indecoroso e indecente per un paesino civile.

Date le condizioni del torrente si potrebbe ipotizzare si tratti di reflui ad alto contenuto organico, tipici dei fanghi di depurazione civile con assenza di sospensioni solide e densità molto elevata. Non si conoscono ad oggi le cause di questo fenomeno di inquinamento acuto, ma di sicuro si tratta di cause estremamente gravi e pericolose per l’ambiente, e alla base delle eutrofizzazioni nel corso d’acqua.

Ormai è opinione pubblica che alla base di tale grave forma di inquinamento del torrente ci sia lo sversamento illegale di sostanze dannose che ne ha causato l’avvelenamento delle acque, con la conseguente morìa di pesci, trote, carpe. Le acque, inoltre, si riversano nel laghetto artificiale che costituisce un luogo di ritrovo e di attività ludiche e sportive, con valenza turistico – paesaggistica.

Dal mese di marzo di quest’anno non è stato preso nessun provvedimento a riguardo, con il conseguente aggravarsi delle condizioni del corso d’acqua e ambientali, anzi con l’arrivo del caldo sono aumentate le esalazioni maleodoranti, rendendo irrespirabile la zona circostante, con evidente aumento dell’annidarsi di insetti, ratti e pantegane.

L’appello della cittadinanza tutta, e della frazione di Madonna delle Grazie in particolare, all’A.S.E. al Prefetto e agli Enti competenti è quello che si intervenga immediatamente nel porre fine a questa condizione indecorosa e di evidente stato di allerta ambientale.

Si richiede di dare spazio a questa vicenda che vede la preoccupazione dell’intera cittadinanza, non solo degli abitanti di Madonna delle Grazie che sono i più colpiti da questa nefandezza e che invitano alla sensibilizzazione del fenomeno e all’immediato intervento, avendo provveduto anche alla petizione con raccolte firme.

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