Il Taurasi Macchia dei Goti 2010 delle Cantine Caggiano Oscar del Vino come Miglior Rosso.

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Nuova_immagineGrande successo per l’Oscar del Vino 2015, la più importante manifestazione del vino in Italia che si è svolta sabato 6 Giugno a Roma.

Un evento magico al quale hanno assistito dal vivo 400 elegantissimi partecipanti, che ha coinvolto produttori di vino, personaggi della comunicazione e dello spettacolo e tanti ospiti in una nuova formula studiata da Franco M. Ricci, ideatore dell’Evento.

A condurre lo spettacolo la bellissima Andrea Delogu, che ha presentato con professionalità e charme la serata, e una “giuria” composta dai conduttori radiofonici di Decanter Fede&Tinto (Federico Quaranta e Nicola Prudente) e dall’eclettico chef Cesare Marretti.

Lo spettacolo, ripreso dalle telecamere di Rai Due, verrà trasmesso in TV il 1° luglio.

Quasi 50.000 i lettori di BIBENDA e i navigatori del sito www.bibenda.it che hanno votato e scelto online i vincitori dell’Oscar, premi che hanno attirato ancora una volta l’attenzione dei media e dei più importanti telegiornali nazionali.

 

GLI Oscar del Vino 2015

Miglior vino bianco
Sicilia Contea di Sclafani Chardonnay 2012 – TASCA D’ALMERITAMiglior vino rosso
Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2010 – CANTINE ANTONIO CAGGIANO

Miglior vino rosato
Rosé Brut 2011 – TERRAZZE DELL’ETNA

Miglior vino spumante
Dubl + 2011 – FEUDI DI SAN GREGORIO

Miglior vino dolce
Vinsanto del Chianti Classico 2004 – FONTODI

Migliore etichetta con miglior vino
Bolle di Lambrusco To You – CECI

Miglior vino di grande qualità prezzo
Vino Nobile di Montepulciano 2011 – TENUTE DEL CERRO

Migliore azienda vinicola
CANTINA DI SANTADI

Migliore olio del raccolto 2014
Olio Extravergine di Oliva Unico – LE AMANTINE

Dunque Miglior Rosso il Taurasi Macchia dei Goti delle Cantine Caggiano, già premiato con la Chiocciola e con il Vino Slow dalla Guida Slow Wine.
Grande soddisfazione per il fondatore delle cantine, Antonio. Un avventura iniziata 20 anni fa e che oggi prosegue con il figlio pino sotto la sua supervisione. “Qui vengono da tutto il mondo – ci racconta – il nostro segreto è il passaparola. C’è una cultura dell’accoglienza, le nostre degustazioni non sono mai a pagamento perché questa cantina è aperta tutti ma soprattutto al territorio perché qui abbiamo radici profonde e il nostro obiettivo è il rilancio di queste terre. L’oscar lo dedico alla Campania e alla mia Taurasi, una terra baciata da Dio ma abbandonata dagli uomini”

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