Tentativi di resistenza all’oblio, la raccolta di racconti di Marco Sartorelli.

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Copertina -SartorelliLegionari, frati, boia, artisti, navigatori, ciechi, bambini, fuggiaschi, sono soltanto alcuni dei protagonisti di questi sedici brevi racconti di Marco Sartorelli, inseriti nel volumetto Tentativi di resistenza all’oblio, pubblicato da LietoColle poche settimane fa.

Marco Sartorelli vive a Torino e lavora al quotidiano La Stampa. Ha già pubblicato nel 204 con le Edizioni Joker Efemere – Aforismi apocrifi. E nel 2008, ancora con LietoColle, Ai minimi termini.

Lo scrittore piemontese presenta una piccola macchinazione narrativa seguendo le tecniche di un linguaggio letterario che potrebbe rivendicare la sua appartenenza al genere fantastico.

La struttura narrativa ricorda un po’ quella di Borges. Le leggi della realtà rimangono intatte, ma i personaggi vivono in un tempo molto lontano dal nostro sottostando a regole arcaiche.

Boia fu mio padre e prima ancora il padre di mio padre, cos’altro potevo diventare io? Quand’ero ancora più basso del tavolaccio che occupava il centro dell’unica stanza che dividevamo in otto, mi abituai alla presenza di funi, all’odore del grasso, allo spaventoso luccichio delle mannaie dai lunghi e tozzi manici.

Avevo paura di guardare mio padre quando, la sera prima di un’esecuzione, controllava che tutto fosse in ordine. Non poteva sbagliare. La gentaglia, mi diceva, vuole lo spettacolo, ma chi deve morire implora solo che la notte senza stelle giunga rapida come un lampo.

Sono racconti scritti probabilmente per sconcertare il lettore ma i cui tempi dell’intreccio sono ben studiati per catturarlo e affascinarlo.

LietoColle

http://www.lietocolle.com/shop/collane-collana-blu/sartorelli-marco-tentativi-di-resistenza-alloblio/

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