Ugo Attardi l'artista del mito, seminario di studi sabato 24 al Palazzo Vescovile a cura degli Amici del MdAO.

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ugo-attardi-il-ritorno-di-ulisse1999Nella ricorrenza del 10° anniversario della scomparsa del artista Ugo Attardi (1923-2006), gli Amici del MdAO organizzano il Seminario di Studi “Ugo Attardi l’artista del mito”, che si terrà sabato 24 settembre alle ore 19,00 presso il Palazzo Vescovile di Avellino sito in Piazza Libertà, 19 (sala al primo piano – aula presbiterale).

Con questo seminario riprendono gli incontri culturali organizzati e promossi dagli  Amici del MdAO per la diffusione della Storia dell’Arte e dell’Arte Sacra.

 

 

Saluteranno: Dott. Eleuterio Tomaselli (sociologo presso l’Università degli Studi di Salerno), Don Gerardo Capaldo (direttore dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Avellino), Dott. Giuseppe D’Amore (medico neurologo e cultore d’arte), Arch. Modestino Picariello (direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali della Diocesi di Avellino).

Relazionerà il Dott. Pasquale Luca Nacca (presidente del gruppo FB degli Artisti Irpini e cultore d’arte) che illustrerà il “Profilo biografico”.

Concluderà i lavori del seminario di studi il Prof. Stefano Orga (critico d’arte) con una relazione sul tema “Ugo Attardi l’artista del mito”.

Il seminario di studi sarà moderato dal Dott. Generoso Vella (giornalista).

 

L’incontro artistico culturale sarà organizzato dagli “Amici del MdAO ” con la collaborazione del: “Associazione Culturale ACO”di Avellino, “Archivio dei pittori irpini del Diciannovesimo secolo”,  “Ufficio Diocesano per i Beni Culturali” della Diocesi di Avellino, “Ufficio Diocesano per le comunicazioni sociali” della Diocesi di Avellino, “UCSI Unione Stampa Cattolica Italiana” della Campania – coordinamento di Avellino.

Per informazioni: mdao@libero.it.

Ugo Attardi è nato il 12 marzo del 1923 a Sori (Genova) da genitori siciliani, l’anno seguente si trasferisce a Palermo. Fondamentale nel suo percorso d’artista l’approdo a Roma, nel 1945, su invito dell’amico Consagra. Qui frequenta lo studio di Guttuso e già nel 1947 entra nel vivo del dibattito artistico partecipando alla fondazione di “Forma 1”, il primo gruppo astrattista italiano del secondo dopoguerra. Ma poco dopo Attardi avverte la necessità di un rinnovato abbandonando l’astrattismo per il figurativo.A partire dagli anni Cinquanta partecipa più volte alla Biennale di Venezia. Nel 1961 aderisce al gruppo “Il Pro e il Contro”. Un viaggio in Spagna lo induce alla riscoperta dei classici e all’approfondimento degli studi storici. Nel 1967 avvia una fervida attività di scultore. I suoi monumenti sono collocati nelle principali capitali europee e mondiali. Solo per ricordarne alcuni: Il Vascello della Rivoluzione, realizzato nel 1988, si trova a Roma, presso il Palazzo dello Sport; Nelle Americhe, del 1992, a Buenos Aires; il celebre Ulisse, del 1997, a New York; Il Cristo, del 2002, è entrato a far parte della collezione dei Musei Vaticani. Nel 2004, una scultura raffigurante Enea è stata donata al popolo maltese. Ugo Attardi muore a Roma a 83 anni il 21 luglio 2006.

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