Versus Festival: Cecilia Mangini e Cinaski a San Salvatore Telesino per la terza giornata.

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Giovedì 28 maggio: per la terza giornata di eventi al Versus Festival – Festival internazionale del documentario di viaggio e del cammino, due importanti personalità della cultura italiana porteranno a San Salvatore Telesino (BN) la propria esperienza nel mondo del cinema e della poesia.

In Abbazia alle 20.00 uno dei momenti più attesi del festival: Divina Cecilia, un incontro con Cecilia Mangini. Nata nel 1927, la Mangini è una delle figure più interessanti del cinema nostrano: autrice di numerosi documentari sul boom economico, sulle periferie, sul ruolo femminile e l’inquinamento, racconterà al direttore artistico di Versus Armin Viglione la propria storia, la collaborazione con Pier Paolo Pasolini e presenterà tre documentari in proiezione, Ignoti alla città (1958), La canta delle marane (1961) e Il divino Amore (1963). Alle 22.00 sarà la volta di Chi ride solo ride ultimo, con Vincenzo Costantino Cinaski. Cinaski è particolarmente amato da Vinicio Capossela e Dan Fante, singolare poeta underground milanese noto per i suoi reading tra musica e parola in giro per l’Italia.

 

A partire dalle 10.30 in Abbazia ci sarà la proiezione dei documentari in concorso delle sezioni Routes (Corto Rurale) e Viaggio Doc (documentari di viaggio). Per i patiti dello sport, al Black Out Club prosegue un programma quotidiano parallelo: Carmelo’s Cineteca, dedicato alle grandi storie dei campioni sportivi. Proseguono i due workshop Viaggio nel cuore della tradizione (dedicato alle “arti popolari” di sartoria, cucina e cesteria) e Facciamo la valigia (un laboratorio per bambini realizzato dall’Associazione Non più Leonia). Quattro nuovi progetti partono giovedì 28. Nella Pinacoteca Massimo Rao Dimitri Kolshokin proporrà Good Morning Filosofia, un ciclo di incontri sul sapere e sull’esperienza di un giovane studioso; al Caffè Letterario primo appuntamento con Viaggio nel paese dei coppoloni, un reading sulle radici e l’identità che prelude al gran finale del 2 giugno con Vinicio Capossela. In Abbazia Antonello Carbone illustra il suo laboratorio sui videoclip dal titolo Il mestiere del videomaker, Agostino Riitano con Sud Innovation lancerà una riflessione su cultura, tecnologia, sviluppo e meridionalismo.

 

L’Associazione Europea delle Vie Francigene e l’Associazione Civita – che promuovono la V Edizione del Festival Collective Project Via Francigena 2015 – hanno menzionato Versus nel Festival Europeo delle Vie Francigene tra le iniziative legate alla promozione e valorizzazione dei territori attraversati dall’antico percorso. Il Progetto è realizzato con il contributo del PSR Campania 2007/2013, Asse IV – Approccio LEADER Misura 41 – Sottomisura 413 del PSL Titerno, Misura 313.

Accesso alle proiezioni

È consentito a tutti gli spettatori compatibilmente con i posti disponibili. Gli spettatori dovranno accedere alla sala almeno 5 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

info@versusfestival.it mob. 339.4495443 tel. 0824.948831

 

Programma giovedì 28 maggio 2015

Auditorium delle scuole elementari, Via Bagni

10.00 CORTO IN CLASSE – proiezioni

Abbazia San Salvatore

10.30 ROUTES

Corto Viaggio Rurale – proiezioni

 

 

CAMPI DI GRANO

di Stefano Blasi, 7′ 2013

con Armando Frascella e Carolina Iacca

 

Armando e Lina rievocano le pratiche, le relazioni e le speranze di appuntamento rituale, importante e antico: la mietitura. La piccola valle in cui i due si muovono era un tempo al centro di un ampio sistema agricolo affacciato sul mare. Oggi la cintura residenziale di Taranto la circonda, ma senza cancellarne il fascino e la bellezza secolari. Il grano è maturo: dopo esser stato gettato dall’uomo, accolto dalla terra e benedetto dalla pioggia, il raccolto sarà trebbiato e inizierà il suo viaggio verso la pesa e l’ammasso: passaggi rituali carichi di speranza e di relazione. Ma dietro l’aspetto forte e spigoloso del processo industriale si intravedono nitide le tracce di un passato ancora vivo, legato alla realtà umana più profonda.

 

LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

di Cosimo Terlizzi, 7′ 43″, 2013

 

Una mucca si guarda allo specchio, un maiale gigante si riposa in una pozzanghera di fango, una zampa di coniglio appesa come un talismano, un fagiano annuncia con il suo canto l’arrivo dello straniero. In questa fattoria piena di animali, la minaccia della morte è vicina. Ma al suo posto, ha luogo un rito della benedizione, celebrando così il dramma e la bellezza della vita.

 

DESTINATION DE DIEU

di Andrea Gadaleta Caldarola, 20’, 2014

 

La Capitanata si estende in Puglia fra i comuni di San Severo, Foggia e Cerignola. Qui le terre sono intensamente coltivate, e l’agricoltura industriale è il motore dell’economia. Durante le stagioni di raccolta, migliaia di lavoratori africani si ammassano in baraccopoli e casolari della Capitanata, dove contratti di lavoro e diritti non esistono, ma dove è facile essere reclutati dai caporali. Destination de dieu è un progetto di documentario partecipato, girato in una delle più grandi baraccopoli pugliesi, il Gran Ghetto: un racconto corale che, a partire dalle condizioni di vita dei braccianti africani, restituisce uno spaccato della Puglia e dell’Italia di oggi.

 

EMILIO

di Angelo Cretella 15’, 2012

 

Emilio (Sergio Lecci), un ragazzo tanto buono quanto i suo 200 kg di peso, percorre spesso sul suo piccolissimo motorino le strade di campagna che conducono alla masseria dove c’è Alida (Sara Scarpati), una sua amica prostituta. L’affetto criminale del ritrovato fratello Benito (Nandu Popu), appena uscito dal carcere, lo plagerà fino a farlo diventare un uomo violento. Un corto circuito dal quale Emilio proverà ad uscire. Un piccolo romanzo di “de-formazione” che porterà Emilio, “grazie” all’educazione sentimentale del fratello Benito, ad una trasformazione fisica e psicologica.

 

LA DISCESA

di Felice D’Andrea 4’22”, 2013

 

Un uomo, il suo cammino/delirio. La notte che lascia il posto alle prime luci del giorno. Il viaggio senza più mete da raggiungere. Luoghi non luoghi. Attraversamenti senza raggiungimenti. Un vuoto di parole, perché non c’è più dialogo. La discesa verso dove? Una notte che lascerà il posto a un nuovo giorno?

 

IL VORTICE FUORI

di Giorgio Affanni e Andrea Grasselli 60’, 2013

 

Claudio Beltramelli, un vegano, si occupa da solo della sua fattoria tradizionale e senza uso di macchinari in Valle Camonica (Brescia). Coltivare è un atto che prevede un duro lavoro, ma che lascia la mente libera di pensare al significato della sua vita. La sua ricerca ha origini nel bisogno di riavvicinarsi al suo vero essere, di riappropriarsi delle sue radici culturali, di sfidare l’ipocrisia del vivere moderno. Con la sua radicalità Claudio ci toglie le terra da sotto i piedi e ci dà la possibilità di farci una domanda cruciale: “Dove stiamo andando?”

 

TERRONIA

di Brunella Filì 20’, 2013

 

Cosa c’è nella vita delle persone che producono il nostro cibo? Attraverso le voci dei braccianti agricoli scopriamo il loro rapporto con la terra, sotto i filari dei vigneti scopriamo un lavoro duro ma appagante per rivalutare il legame con la campagna che pian piano sta scomparendo. L’importanza della terra, del lavoro nella terra, visto e vissuto dai lavoratori che quotidianamente affrontano le difficoltà nei campi. Questo è il racconto breve di una umanità nascosta, che ci ha messo non solo la faccia ma soprattutto il cuore, per dare un suggerimento a noi tutti sulla ricerca della felicità.

 

 

9.30 e 16.00 VIAGGIO DOC

Documentari di viaggio – proiezioni

 

 

UNLEARNING

di Lucio Basadonne e Anna Pollio > 73’, 2015

 

Otto ore di lavoro al giorno, bambina a scuola fino alle quattro del pomeriggio, babysitter… Quando arriva la cena, momento in cui finalmente si può stare insieme, ci ritroviamo a parlare di mutuo e bollette, organizzando un’altra giornata di sopravvivenza. Questo il modello di vita finora vissuto, uno stile di vita che stiamo trasmettendo ai nostri figli come assunto di verità. E se disimparassimo la religione del comfort per condividere i tempi, gli spazi, le logiche e i meccanismi di relazione con chi ha un diverso concetto di famiglia? Come vedremo la nostra vecchia vita al ritorno? La vorremmo ancora?

 

I’M FESTIVAL

di Alessio Persiano e Mario Vezza > 29’, 2015

 

Mardin, Turchia. Ibrahim è un bambino che lavora nel bar di suo nonno e ogni anno aspetta di rincorrere gli artisti che faranno esplodere le strade di colori, suoni e spettacoli. Per il 3° anno consecutivo accoglie il più grande Festival di Circo Sociale in Turchia. L’evento è organizzato dall’associazione Her Yerde Sanat, che ha lo scopo di creare la prima scuola di circo nazionale per bambini e renderla punto di riferimento culturale e artistico per i giovani della città. Un semplice gioco segnerà l’amicizia tra Ibrahim e Umut, un clown. Imparerà che il gioco e la festa, se condivisa con gli amici, saranno ancora più divertente.

 

EST MEMORIALE

di Pier Paolo Patti e Ciro Vitale > 4’29”, 2013

 

Est Memoriale è il titolo non solo di un ‘documento video’, ma di un progetto più ampio, in cui il viaggio è divenuto materia dell’opera d’arte “Somewhere”, installazione site specific presentata alla VIII Shiryaevo Biennale of Contemporary art in Russia, a cui i due registi hanno partecipato nel 2013. 45 giorni di viaggio, 13 stati attraversati, 10.000 km in auto, più di 8000 scatti che rievocano il tragitto compiuto attraverso un montaggio serrato che restituisce la dimensione on the road del viaggio. L’installazione Somewhere è icona delle problematiche storiche e sociali che animano l’Est Europa e che hanno portato ai conflitti che ancora oggi la martirizzano.

 

MAL DI MARE

di Matteo Bastianelli > 75’, 2014

 

Il tempo sembra essersi fermato alla Rivoluzione Industriale dell’800, con i palazzi decadenti del borgo vecchio e il fascino antico dei pescatori a far da corollario ad un’immagine da cartolina neorealista. Lo sfondo è quello del polo siderurgico di Taranto. Il più grande d’Europa e anche il più inquinato. Dove l’aumento delle malattie correlate all’inquinamento distrugge la vita di tantissime famiglie, divise tra lavoro e salute.

 

MARE BIANCO

di Alessandro Renda > 53’, 2014

 

Mazara del Vallo, la punta italiana che più si protende verso l’Africa, è una città che ancora oggi rivela la sua lunga storia di relazioni tra le due sponde del Mediterraneo. Sullo sfondo di questo luogo di frontiera, si intrecciano, per capitoli, due “viaggi”: da una parte le dure giornate di pesca nel mezzo del Canale di Sicilia e a largo delle coste della Tunisia del peschereccio Prassitele, dall’altra le danze e i canti di un gruppo di ragazzi, per lo più tunisini, impegnato ad allestire uno spettacolo teatrale.

 

CARGO

di Vincenzo Mineo > 48’, 2010

 

Vuole rendere testimonianza non solo del lavoro svolto a bordo da ufficiali e marinai, ma vuole anche sentire le loro storie, le loro solitudini e i momenti di aggregazione, il tempo libero e i contatti con la terraferma. Tutto questo per far conoscere il piacere e le difficoltà di un lavoro svolto sul mare, su una nave che diventa anch’essa protagonista, un’isola in movimento vissuta da una eterogenea comunità-equipaggio in isola-mento, con le sue gerarchie e i suoi equilibri, con i suoi sogni e i suoi desideri.

 

NON COMPRATE I MIEI DISCHI MA SPUTATEMI ADDOSSO

di Marco Riccardi > 59’, 2014

 

Delle persone parlano a se stesse di se stesse pensando di farlo con qualcun altro. Sono tutti musicisti.

Pinacoteca Massimo Rao, via Sant’Angelo

11:30 GOOD MORNING FILOSOFIA

Viaggio nell’essere – Lezioni di filosofia a cura di Dimitry Kosholkin

Caffè Letterario, Piazza Plebiscito

12:30 VIAGGIO NEL PAESE DEI COPPOLONI

Lettura – aperitivo

Un viaggio dentro un libro “compagno di viaggio”, dentro un paese, una comunità, dentro una storia che racconta la vita e lo spirito dei “nostri” luoghi.

Cortile ex Municipio San Salvatore

16:00 FACCIAMO LA VALIGIA

Laboratorio creativo con i bambini a cura dell’Associazione Non più Leonia

L’associazione “Non Più Leonia” nasce per proporre una strategia di riprogettazione della vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero. Il passo più importante per raggiungere questo obiettivo è diffondere un’educazione “Ecosostenibile” volta a sensibilizzare e rendere consapevoli bambini e ragazzi dell’importanza della relazione che lega l’uomo all’ambiente. Il principale obiettivo del laboratorio Facciamo la valigia è di educare bambini all’importanza della Tutela dell’ambiente con la creatività, seguendo il motto “Scarto, prima di buttarlo, Trasformalo”. Il laboratorio inizierà con una breve presentazione della vita ciclica dei rifiuti, per poi dare libero sfogo alla creatività: utilizzando diversi materiale di scarto come carta, alluminio, plastica, legno e materiale usa-getta, i bambini creeranno un nuovo oggetto imparando che si può dare una nuova vita a un elemento destinato a rifiuto.

 

Associazione L’età dell’oro e della vini, Via Bagni

18.30 VIAGGIO NEL CUORE DELLA TRADIZIONE

Workshop di cucina, sartoria e cesteria

Un’occasione per riscoprire antichi saperi e sapori, valorizzare la tradizione, stimolare la partecipazione sociale, la convivenza e la collaborazione tra vecchie e nuove generazioni.

Abbazia San Salvatore

18.30 SUD INNOVATION

Incontro con Agostino Riitano

 

Nella sconfortante situazione generale in cui versa il patrimonio culturale e ambientale italiano, a rischio per scarsità di risorse e crisi economica, emergono esperienze inedite: iniziative promosse da cittadini appassionati e competenti che hanno ri-funzionalizzato siti, luoghi, saperi e tradizioni, riorganizzando le relazioni comunitarie e il lavoro. Il presente volume avvia una riflessione sull’innovazione sociale applicata alla gestione del patrimonio culturale, con un campo di osservazione volutamente ristretto sulla realtà meridionale e mediterranea. Il desiderio di appartenere ai luoghi culturali e naturali della propria terra ha infuso nelle comunità locali amor proprio e coraggio. Via via che si accresce la coscienza ecologica e si afferma la necessità di essere autori di cultura, la terra è riconquistata non solo in termini agricoli e produttivi, ma mentali e creativi. Restituendo diritto di cittadinanza ai propri luoghi, creando per essi nuove forme di condivisione, la società meridionale scopre che è possibile produrre non solo per il mercato, bensì per un’economia locale di equilibrio.

 

Abbazia San Salvatore

20.00 DIVINA CECILIA

Incontro con Cecilia Mangini

Conduce Armin Viglione

Nata a Mola di Bari nel 1927, Cecilia Mangini debutta come critico cinematografico in Cinema Nuovo, Cinema ’60 e L’Eco del cinema, in seguito inizia la sua opera con il marito Lino Del Fra e in collaborazione con Pier Paolo Pasolini, con lavori documentaristici sulle periferie cittadine: Ignoti alla città (1958), La canta delle marane (1960), ispirato dal romanzo Ragazzi di vita, e Stendalì (1960), sulle lamentazioni funebri nella provincia di Lecce (anche sull’analisi di studi di Ernesto De Martino). Nell’analizzare la fabbrica, affronta i drammi sociali legati al boom economico, ad esempio in Essere donne (1965) o in Brindisi ’66 (1966), sul petrolchimico Monteshell a Brindisi. In Comizi d’amore ’80 tocca i temi della sessualità e la legge sull’aborto. Da segnalare anche il film-inchiesta Domani vincerò (1969) e All’armi, siam fascisti! (1962) con Lino Miccichè, un’opera dall’inizio del fascismo fino ai fatti di Genova del 1960. Seguirà Stalin, del 1963. Nel 2009 la sua figura e la sua opera sono state riprese al NodoDoc Festival di Trieste. Nel 2012 si reca a Taranto per raccontare e sostenere le mobilitazioni contro l’inquinamento prodotto dalla locale industria siderurgica, realizzando il documentario In viaggio con Cecilia, tornando alla regia dopo più di quarant’anni da Domani vincerò.

 

Un omaggio a Cecilia Mangini, con la proiezione di tre suoi capolavori:

 

Ignoti alla città (1958)

Un racconto dell’esistenza, dell’ambiente, dei sogni dei ragazzi di vita delle borgate romane, in un racconto a metà fra il reportage e lo sguardo poetico su un mondo nascosto. Il primo degli eccezionali cortometraggi nati dalla collaborazione con lo scrittore Pier Paolo Pasolini.

 

La canta delle Marane (1961)

Il nostalgico addio al mondo incantato delle marane, luoghi magici per i giovani abitanti delle sterminate periferie romane. Uno dei capolavori del cinema documentario italiano, musicato da Egisto Macchi sul bellissimo testo “romanesco” di Pier Paolo Pasolini.

 

Il Divino amore (1963)

A 15 km da Roma sorge un Santuario, meta di pellegrinaggi, oggetto di devozione. Vi convengono i fedeli che partono di notte in processione dalla capitale e folle di contadini provenienti dai paesi dell’alto Lazio, della Ciociaria, degli Abruzzi. Rifiutando la presa diretta, abolendo il commento off, esattamente 50 anni fa Divino Amore si proponeva come documentario anti-etnologico e anti-antropologico, delegando alla musica d’avanguardia di Egisto Macchi di contestualizzare il culto dell’immagine della Madonna conservata al Santuario del Divino Amore: un culto nato in epoca moderna alla fine della II guerra mondiale, inglobando liturgie arcaiche, ormai straniate e ridotte a puro feticcio.

Black Out Club, Via Cortopasso

21.00 CARMELO’S CINETECA

Un appuntamento quotidiano al Black Out Club per rivivere grandi storie dei campioni e degli uomini.

Abbazia San Salvatore

22:00 CHI RIDE SOLO RIDE ULTIMO

Reading e canzoni con VINCENZO COSTANTINO CINASKI

Vincenzo Costantino, meglio noto come Cinaski, nasce a Milano nel 1964. Frequenta le scuole sino alla maturità scientifica e contemporaneamente frequenta i mondi di periferia milanese. Dopo tre anni di mala frequentazione abbandona la Facoltà di lingue e letteratura straniera. Annovera collaborazioni con testate underground, una breve esperienza giornalistica e centinaia di nottate a farsi domande. Nel 1994 incontra Vinicio Capossela, con cui nascerà un’amicizia duratura e sincera che sfocerà in un reading/tributo a John Fante (Accaniti nell’ accolita) e nel libro In clandestinità – Mr Pall incontra Mr Mall oltre a centinaia di nottate a farsi domande (Feltrinelli 2009). Dopo una pubblicazione sotterranea e filantropica di Luciano Murelli nel 2000 di una raccolta poetica che riscuote un buon successo nel 2010, pubblica Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare (Marcos y Marcos), ottimo successo di vendite.

Numerosissime sono le sue performance di letture musicate in giro per l’Italia con la complicità di diversi compagni di viaggio come lo stesso Capossela, poi Folco Orselli e il complice fratellino, nonché produttore artistico Francesco Arcuri. Dal 2001 al 2006 anima i lunedì notturni dei Milanesi con la banda del Caravanserraglio poi comincia una lunga attività di recital portando storie e poesie in giro per l’Italia, anche alla triennale di Milano (novembre 2011), raccogliendo attestati di stima sempre più importanti come quello di Dan Fante, figlio di John. Nel 2012 esce il suo disco Smoke. Parole senza filtro, nel 2013 pubblica Non sembra neanche dicembre (Round Midnight).

 

Versus Festival:

www.versusfestival.it

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