Viaggio Irpino in Vespa, prima tappa domenica 17 a Montella.

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copertina Oliviero“L’Irpinia è una bellezza da gustare lentamente”. Potrebbe essere questo il motto riassuntivo dello spirito del Vespa Club Leoni Rossi, l’associazione irpina con sede, si fa per dire per chi è abituato a stare in sella e sempre in movimento, a Grottaminarda.

Amore per la terra d’Irpinia, per gli scorci incantanti che essa sa offrire al viaggiatore e soprattutto a chi ha da tempo sostituito l’ebbrezza della velocità con il fascino dell’andamento lento, ed ancora i sapori e gli odori che solo i “vespisti” hanno il piacere di assorbire nel lungo peregrinare da Bisaccia a Mugnano del Cardinale, da Cervinara a Montoro.

Enrico La Manna è il presidente del Vespa Club Leoni Rossi, impegnato in questi giorni ad assicurare la peretta organizzazione per i tre eventi del campionato campano di Gimkana.

Si parte domenica 17 maggio 2015 a Montella, si replicherà ad Avellino il 21 giugno lungo corso Vittorio Emanuele ed a settembre presso la Fiera della Campania ad Ariano Irpino. Saranno un centinaio i partecipanti sulle due ruote dell’amata Vespa, simbolo, imperituro, tra l’altro, dello stile italiano.

Ma tra una prova e l’altra, l’appuntamento più ghiotto per i vespisti irpini e non solo sarà quello del 5 luglio, con un raduno che diventerà tour, da Grottaminarda fino al Laceno, passando per Fontanarosa, Paternopoli, Ponteromito, Cassano, Montella, Bagnoli Irpino fino a raggiungere l’altopiano del Laceno.

“Oltre all’amore che ci unisce per la Vespa – dice Enrico La Manna – il senso del nostro stare insieme è dato anche dall’amore per l’Irpinia. Il nostro obiettivo principale è la promozione del territorio, in maniera spontanea, prendendo dai nostri luoghi il meglio che c’è. E per meglio intendo anche l’offerta enogastronomica di eccellenza. Grazie alla Vespa possiamo fa capire come si sta in Irpinia, come si mangia in Irpinia, perché visitare l’Irpinia”.

Le iniziative dei vespisti irpini non si contano, da quelle benefiche, in collaborazione con Telethon e con l’Aism, a quelle di respiro locale, come la Vespa Befana, quando i vespisti irpini hanno raccolto ad Ariano Irpino i giocattoli usati dei bambini che ne avevano ricevuto già altri in dono, per regalarli ai bimbi più bisognosi.

Ma affinché la volontà di promuovere l’Irpinia nella sua essenza paesaggistica non sia solo una dichiarazione di intenti, il Vespa Club leoni Rossi ha già dato alle stampe nel 2009 un calendario, ed è in procinto di proiettare in sala il cortometraggio già presentato all’Ariano Film festival che narra di una storia d’amore vissuta in Irpinia, sulle due ruote.

Ultimo lavoro, invece, già pubblicato, è Viaggio in Irpinia in Vespa, di Flaviano Oliviero, il racconto della tre giorni attraverso l’intero territorio provinciale al seguito del progetto “Irpinia ti voglio bene” tenutosi nel ponte dell’Immacolata del 2014.

Sessanta ore di viaggio sulla Vespa “Sammy”, toccando circa 100 dei 118 comuni irpini lungo il percorso di quasi mille chilometri.

Flaviano Oliviero, classe 1970, è nato con la Vespa nel destino.

Un legame indissolubile da quando a soli 13 anni ha rispolverato la Px 125E Arcobaleno che la sorella aveva presto accantonato in garage. 120 mila chilometri all’attivo fino ad ora, alte centinaia di migliaia di chilometri da percorrere, “incontrando persone, ascoltando storie e raccogliendo, tappa dopo tappa, scorci d’Irpinia”.

Viaggio in Irpinia in Vespa è uno scritto fluido, scorrevole, non potrebbe essere altrimenti per chi ha vissuto una vita in Vespa, ma non incalzante, così come non è mai incalzante l’incedere dei vespisti, che amano fermarsi fuori dalle tabelle di marcia per godere di una vista, di un panorama, e amano rallentare per sorbire gli odori, i sapori di una dimensione.

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