No all’eolico selvaggio, passeggiata a Conza.

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Manifestazione contro l’eolico a Conza della Campania, oggi alle 14.30. “No eolico selvaggio. Passeggiata fra le margherite del vento” è il titolo della singolare protesta del comitato civico “Terrae Compsanae”. Contro la costruzione di dieci aerogeneratori Vestas V136 di potenza unitaria di 3,45 MW. Questo il progetto della società “Conza Energia” Srl (ex “Westwind”), con sede a Milano, aggiudicataria dei lavori a ridosso dell’Oasi del WWF di Conza della Campania, precisamente in località Piano di Conza, Costa Cappiello, Monte La Serra e Serro dei Mortai. La localizzazione dell’opera (che produrrebbe energia per conto di “Terna”), infatti, seguirebbe l’esatto tracciato dell’elettrodotto Goleto-Castelnuovo di Conza.

Il progetto, autorizzato dalla Regione Campania il 2 maggio del 2012 con decreto dirigenziale n.257, riscuote il consenso di Arpac e Asl di Avellino per quanto riguarda la compatibilità elettromagnetica e acustica, del Comune di Conza della Campania e della Soprintendenza di Avellino e Salerno sul profilo paesaggistico e della Comunità Montana “Alta Irpinia” sul vincolo idrogeologico. Ma anche dell’Autorità di Bacino Puglia, del Settore Tecnico Amministrativo Provinciale Agricoltura di Avellino, del Genio Civile, del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, del Settore Regionale Ecologia, Tutela dell’Ambiente. L’opera è, dunque, considerata di “pubblica utilità, indifferibile e urgente” e la società proponente, ad avvenuta cessazione produttiva, è obbligata alla rimozione di tutte le opere dell’impianto e al relativo ripristino dei luoghi secondo la naturale vocazione.

Quattro anni dopo l’autorizzazione del progetto, nel 2016, la Regione Campania (su spinta dei sindaci e dei comitati ambientali altirpini) approva una moratoria contro la proliferazione degli impianti eolici, impegnandosi a realizzare il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) e il PTR (Piano Territoriale Regionale) entro l’anno. Nonostante ciò, il 4 agosto dello stesso anno, con Decreto Dirigenziale n.205, il progetto per Conza della Campania è confermato con delle modifiche (sostituzione del tipo di aerogeneratore con uno di maggiore potenza, soppressione di 3 aerogeneratori con riduzione a 10 del numero complessivo, proroga dell’inizio dei lavori ad avvenuta definizione del contenzioso al Consiglio di Stato promosso dal Comune di Sant’Andrea di Conza) e senza alcun riferimento a un nuovo studio sull’impatto ambientale.

Il Comune di Sant’Andrea, infatti, si era precedentemente opposto alla realizzazione di una sottostazione per consentire l’immissione in rete dell’energia al confine con Conza della Campania, presentando ricorso al Tribunale della Giustizia Amministrativa. Tuttavia, l’anno successivo (a settembre del 2017), i lavori per la costruzione degli impianti eolici iniziano ufficialmente. Da quel momento, inizia un lungo scontro tra sindaci, enti, associazioni locali e comitati ambientali, fino al sequestro degli atti in Comune da parte delle Forze dell’Ordine e alla richiesta da parte della Regione Campania alla società appaltatrice di presentare il rinnovo dei pareri e degli atti di assenso (come richiesto dall’Autorizzazione Unica) che sono sottoposti a scadenza. In assenza della documentazione richiesta, infatti, sussisterà l’impossibilità di proseguire le lavorazioni.

Nel frattempo, gli enti sul territorio mantengono il proprio ruolo di supporto nei confronti della società. La Comunità Montana “Alta Irpinia” autorizza il taglio dei boschi con piante ultracentenarie su una superficie di HA 1.34, l’equivalente di ben 2 campi da calcio. Il Comune di Conza (a cui la Regione aveva demandato il compito di vigilare sulla sospensione dei lavori) emana un’ordinanza di chiusura al traffico veicolare di due tratti di strade comunali per consentire il transito dei mezzi di cantiere per la messa in opera dei lavori relativi ai nuovi impianti.

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