Ciampi, lettera aperta agli avellinesi: non ci sarà lottizzazione in giunta.

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“Cari Avellinesi, in merito al dibattito cittadino sulla nuova amministrazione comunale, voglio rivolgermi soprattutto ai voi, non addetti ai lavori, per chiarire alcuni aspetti” scrive il sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi sulla sua pagina facebook. “Con la legge 81 del 1993, che ha introdotto nel nostro ordinamento l’elezione diretta del sindaco, la configurazione del consiglio comunale assume nuova luce. Infatti, prima della legge 81 il consiglio comunale era l’unico organo che riceveva legittimazione diretta dai cittadini mentre il sindaco era una derivazione del consiglio. Con la legge 81, invece, sia il consiglio che il sindaco ricevono la loro legittimazione direttamente dal corpo elettorale.

Grazie alla stessa legge i due organi (sindaco e consiglio) si differenziano in base ai poteri di cui sono muniti: potere di indirizzo e di controllo politico-amministrativo per il consiglio e potere di amministrazione riservato al sindaco in unione alla giunta che diventa organo di collaborazione del sindaco. In altri termini, al consiglio si attribuisce il potere di definire l’indirizzo politico-amministrativo e al sindaco, (a testimoniare la rilevanza della sua legittimazione popolare) in collaborazione con la giunta, il potere di dare concreta attuazione agli indirizzi del consiglio. Premesso ciò è di tutta evidenza che il sottoscritto si atterrà rigorosamente al dettato legislativo.
Il consiglio non rinunci ai suoi poteri così come il sindaco sicuramente non rinuncerà ai propri. Il manuale Cencelli non può e non deve trovare applicazione.

Niente spartizione di incarichi e poltrone, ma solo collaborazione per risolvere i problemi di Avellino. Altrimenti, si tradirebbe la volontà di cambiamento espressa dagli avellinesi”.

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