Comunità Irno-Solofrana, lavoratori senza stipendio da 17 mesi, la denuncia dei consiglieri regionali M5S.

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“Da 17 mesi 100 famiglie sono state lasciate in stato di povertà per i capricci di una Regione che non è in grado di gestire finanziamenti a causa di banali cavilli burocratici. Un dramma che non conosce la parola fine, quello vissuto da circa 100 operatori della Comunità Montana Irno Solofrana, che da quasi un anno e mezzo non percepiscono stipendi. Dipendenti al limite della sopravvivenza ma che, con senso di responsabilità, non hanno mai abbandonato un solo giorno il posto di lavoro, facendo fronte ad un’atavica carenza di strumentazioni adeguate, operando con l’ausilio di attrezzature personali. Gli operatori sono oggi, legittimamente, in stato di agitazione e invocano un incontro con il governatore della Campania Vincenzo De Luca entro il prossimo 7 luglio, giorno in cui scade l’appalto della Regione con l’ente Comunità. I lavoratori invocano risposte certe sul pagamento dei loro arretrati e il rinnovo dell’affidamento del servizio di forestazione, che la Regione ha intanto affidato a Sma Campania. In caso contrario, si vedranno costretti a intraprendere azioni di blocco dell’attività di servizio antincendio”. E’ quanto denunciano il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Gennaro Saiello e il consigliere regionale M5S Michele Cammarano.

“L’annunciata protesta degli operatori della Comunità Montana Irno Solofrana – sottolineano Saiello e Cammarano – rischia di tramutarsi in emergenza in un periodo in cui è alto il rischio di roghi, per domare i quali lo scorso anno si è dimostrato indispensabile l’impegno profuso da questi operatori”.

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