Anpas Scampitella accreditata dalla Regione per corsi di primo soccorso ed uso del defibrillatore.

0
628

Importante riconoscimento per L’associazione Pubblica Assistenza di Scampitella SCAMPITELLA , Iscritta Registro Volontariato REGIONE CAMPANIA con D.R. 32 DEL 11.03.2011, Iscritta nell’elenco Regionale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile con prot. N. 2011.05988745 del 01/08/2011, iscritta all’Anpas Nazionale dal 5 dicembre 2010, Iscritta al Dipartimento della Protezione Civile riconoscimento prot.n. 40495 del 13/06/2012– iscritta al Centro Servizi per il Volontariato di Avellino,  accreditata convenzione con il Banco Alimentare CAMPANIA Onlus ( Accordo di collaborazione a scopo benefico) 05.11.2011.(180 persone indigenti), Iscritta  con il Ministero della Giustizia ( Tribunale Ordinario di Benevento – Ufficio Esecuzione Penale Esterna)  per lo svolgimento di prestazioni di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso la Pubblica Assistenza di Scampitella) :

L’Associazione inoltre è stata riconosciuta quale Ente Formatore accreditato con la REGIONE CAMPANIA , con Decreto Dirigenziale n. 37 del 13 novembre 2017 pubblicato sul BURC n. 84 del 20 novembre 2017, nell’ambito del programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori esterni uno strumento salvavita se usato precocemente in caso di morte improvvisa .

L’arresto cardiorespiratorio improvviso è una delle principali cause di morte nei paesi industrializzati, con stima di pazienti colpiti in Italia pari a 58.000 all’anno (dato 2015) e cioè 156 al giorno (uno ogni 9 minuti).

Ogni minuto che passa dal momento dell’insorgere dell’arresto cardiaco, si riduce del 10% la possibilità di sopravvivenza di un individuo e, quindi, dopo 1O minuti la possibilità di vita è ridotta a rarissimi casi.

La morte improvvisa è dovuta, nella maggioranza dei casi, ad un’aritmia cardiaca chiamata fibrillazione ventricolare, che può anche essere il primo, e purtroppo fatale, sintomo di un problema di cuore. I meccanismi elettrici che regolano il battito cardiaco possono ad un certo punto “impazzire”…

… ed il cuore non è più in grado di pompare adeguatamente il sangue. La persona colpita cade a terra incosciente e, se non si interviene adeguatamente, muore entro 1O minuti circa. L’unico modo per interrompere l’aritmia e quindi salvare la vita è quello di erogare, con un defibrillatore, una scarica elettrica sul torace in questo breve lasso di tempo, che è talmente breve da rendere inutili, nella maggior parte dei casi, i pur efficaci sistemi di emergenza presenti nel nostro Paese.

Il successo del trattamento è quindi legato al tempo: abbiamo a disposizione pochi minuti per salvare una vita.

In caso di malore è quindi necessario allertare il più rapidamente possibile il sistema dell’emergenza territoriale chiamando il 118 e fornendo poche, ma chiare informazioni: soggetto cosciente o incosciente, eventuali sintomi, il luogo ed il numero di telefono per essere eventualmente richiamati. Allertare il 118 è il primo e più importante anello di quella che viene chiamata catena della sopravvivenza:

Se manca questo anello o se viene attuato in ritardo, tutte le manovre successive possono essere inutili, spiega il presidente della Pubblica Assistenza Scampitella, Generosa Rigillo ,  infine ringrazio pubblicamente  tutti gli istruttori che fanno parto ed in particolare  il Direttore Scientifico Dott.ssa Raffa Marianna direttore struttura Complessa Anestesia e Rianimazione ASL Avellino Presidio Ospedaliero di Ariano Irpino , senza di loro non avremmo potuto raggiungere questo traguardo così importante”.

LASCIA UN COMMENTO